Zucchine alla scapece, ricetta napoletana

Le zucchine alla scapece sono un piatto tipico della cucina napoletana… si tratta di zucchine tagliate a rondelle, fritte e fatte marinare con aceto. Per insaporire le zucchine a scapece vengono aggiunti aglio a pezzetti e menta fresca a pezzetti. A Bari e più generalmente in Puglia le chiamano zucchine alla poverella, cambiano i nomi, ma le tradizioni non smentiscono… si tratta di un piatto semplice, povero e buonissimo!

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Ah, dimenticavo, il termine scapece deriverebbe dallo spagnolo escabeche, che indica appunto il processo di marinatura nell’aceto. I cocozzielli alla scapece sono citati anche nel film di Totò Un turco napoletano. Ecco la ricetta zucchina scapece.

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Ingredienti zucchine alla scapece per 2 persone:

–  3 belle zucchine
– olio di semi di arachide per friggere (ha il punto di fumo più alto)
– peperoncino
– 2 dita di aceto di vino bianco in una tazzina
– menta
– aglio
– peperoncino (se di gradimento)
– sale (io sale ai 3 agrumi de L’orto degli Aromi)
– olio extravergine d’oliva (io olio verdone Gentili)

Preparazione zucchine alla scapece

Prendete le zucchine, lavatele esternamente, asciugatele e tagliatele a fettine/rondelle di circa 4/5 mm di spessore

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Fate scaldare abbondante olio di semi in una padella, quindi mettete a friggere le zucchine un po’ per volta (in genere friggo in 2/3 volte)

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Giratele quando saranno leggermente colorite e fatele friggere anche dall’altra parte

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Quando saranno ben colorite (ma non troppo) scolatele… io ho utilizzato la pinza scolafritto I Genietti, comodissima, grazie al manico lungo che permette di non schizzarsi con l’olio bollente

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Mettetele in un piatto su un foglio di carta assorbente (scottex o carta paglia) in modo da far assorbire l’olio in eccesso

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Prendete l’aglio, la menta e il peperoncino, tritateli più o meno grossolanamente

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Mettete le zucchine in un vassoio o una terrina, conditele con il trito appena preparato quindi aggiungete il sale (io sale ai 3 agrumi), l’olio extravergine d’oliva e  l’aceto

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Se friggete diverse zucchine vi conviene condirle a strati con il sale, qualche goccia di aceto, l’olio, il trito di aglio, menta e peperoncino. Lasciar riposare almeno un’ora prima di servirle…. se potete, anche 24 ore (il giorno dopo sono ancora più buone)

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Ecco pronte le vostre zucchine marinate all’aceto. Guarnite magari con un ciuffetto di menta fresca le vostre zucchine alla scapece

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Buon appetito… inutile dire, una zucchina tira l’altra, che ci mangerete tanto pane… e che mentre a friggere ci vuole tanto, a mangiarle ci vuole pochissimo.. ;-) Se ti è piaciuta la ricetta degli zucchini alla scapece condividila sui social.

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Se volete realizzare delle zucchine alla scapece non fritte, potete farlo… magari chiamiamole zucchine all’aceto per distinguerle dalle zucchine in scapece!

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4.7/5 (7 Recensioni)

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17 commenti su “Zucchine alla scapece, ricetta napoletana”

  1. C’e’ un errore fondamentale per la buona riuscita di questo piatto tradizionale napoletano: non si devono mai friggere le zucchine (vale anche per le melanzane) subito, ma devono stare ad asciugare stese su una tovaglia (un tempo si mettevano al sole) e dopo friggerle. in questo modo assorbiranno pochissimo olio e non si presenteranno molli. E’ importante perche’ gia’ si ammorbidiranno con l’aceto per cui e’ importante friggerle asciutte, asciutte.
    Su youtube c’e la mia video ricetta delle zucchine alla scapepe.
    Baci da Napoli,
    Anna Muscetti

  2. Farò la versione light :p anzichè fritte al forno, ma comunque con aceto e menta mmmmm
    Che delizia!!!
    Comunque voto anche io per l’olio d’oliva ;-)

  3. Ciao! Cercavo una ricetta per le zucchine alla scapece e sono incappata nella tua… GRAZIE!!
    Mi sono venute benissimo, è la prima volta che ci provo, a me di solito non piace friggere ma ne vale proprio la pena!! Sono buonissime! Aggiungo che preferisco l’olio di semi per le fritture, quello di oliva mi risulta un po’ pesantuccio anche se sicuramente ottimo. E poi friggere in olio evo mi pare un po’ da snob… ;-) ciao e grazie!!
    Ps: per la cronaca, io ho sempre mangiato fritti in olio di semi e sono sana come un pesce. Basta con sta storia dei bimbi sani se mangiano cose fritte nell’olio evo… basta non friggere tutti i giorni!
    Ciao Dany!!!

  4. L’unico olio di semi non tossico è quello di girasole biologico e macinato a freddo come l’olio di oliva. E’ difficile trovarlo ma ci sono produttori che lo vendono su internet. Gli altri sono tossici per un semplice motivo: si estraggono con esano, praticamente benzina, ad altissime temperature. Poi per togliere la puzza e renderli “combustibili” bisogna eliminare odore, colore e sapore e voeme desolventizzato, deacidificato, decerato, degommato, decolorato, deodorato. L’olio di oliva (come quello di girasole spremuto a freddo) viene estratto fisicamente tramite spremitura a freddo conservando tutte le proprietà vitaminiche, proteiche e polifenoli. Un’altra chicca: negli altri stati sulle bottiglie dell’olio di semi trovate il simbolo della padella barrata per indicare che non è adatto alle fritture. Abbiamo tante olive in italia, usate un olio più delicato, scoprite il piacere di andarlo a comprare direttamente in frantoio o dal produttore e friggete con quello. Ciao!

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