Coniglio bianco alla cacciatora, ricetta toscana

Il coniglio in bianco alla cacciatora con olive nere è uno dei piatti più popolari in Italia, viene cucinato in quasi tutte le regioni, con molte varianti, per la sua semplicità ed economicità. Il coniglio bianco alla cacciatora è una prelibatezza culinaria tipica anche della cucina toscana, con una lunga tradizione nelle famiglie locali. Questo piatto si caratterizza per la sua semplicità e l’uso di ingredienti freschi e aromatici.

Coniglio alla cacciatora

Il coniglio bianco alla cacciatora è una ricetta che combina la carne di coniglio con una varietà di ingredienti semplici e genuini. A differenza della classica cacciatora, questa versione toscana utilizza esclusivamente carne di coniglio bianco, che conferisce un gusto delicato al piatto. Il segreto di questa prelibatezza risiede nella cottura lenta e nell’uso di erbe aromatiche locali.

Ricetta coniglio alla cacciatora

Ingredienti coniglio alla cacciatora

  • 1/2 coniglio
  • farina
  • 1 cipolla
  • 1 aglio
  • salvia
  • sale
  • pepe
  • olive nere (meglio se di Gaeta)
  • bacche di ginepro
  • olio d’oliva
  • vino bianco
  • funghi porcini o misti
  • brodo vegetale o di dado

Procedimento coniglio alla cacciatora

Come fare il coniglio con le olive. Mettete il coniglio a bagno in una zuppiera con acqua fredda e aceto per eliminare l’odore di selvaggina. Se preferite potete effettuare la marinatura con vino rosso, aglio, rosmarino e foglie di alloro.

coniglio in acqua

Tagliare quindi il coniglio a pezzi

tagliare il coniglio

Lavate bene i pezzi di coniglio e lasciateli a bagno in acqua e aceto per 30 minuti

sciaqquare il coniglio

Sciacquate i pezzi di coniglio, salateli e pepateli

salare e pepare

Passate quindi i pezzi di coniglio nella farina

mettere la farina

Preparate il soffritto: in una padella con olio d’oliva mettete a soffriggere la cipolla affettata, l’aglio in camicia schiacciato e le foglie di salvia

soffritto

Passate adesso alla rosolatura: mettete quindi i pezzetti di coniglio in padella

coniglio in padella

e fateli rosolare da entrambi i lati; nel frattempo preparate il brodo vegetale o di dado

rosolare il coniglio

Aggiungere quindi un po’ di brodo

aggiungere il brodo

e farlo cuocere a fiamma media in modo che il brodo si ritiri

far ritirare il brodo

Aggiungete le bacche di ginepro e proseguite la cottura aggiungendo poco brodo per volta

aggiungere le bacche

Aggiungete quindi le olive e continuate la cottura

continuare la cottura

Nel frattempo tagliare i funghi a pezzetti

tagliare i funghi

A questo punto, visto che il fidanzato non mangia funghi… ho dovuto togliere alcuni pezzetti di coniglio per lui…  e aggiungere i funghetti nel centro della padella per i mangiatori di funghi

tutto in padella

A fine cottura aggiungete il vino bianco e fate sfumare

sfumare con vino bianco

Ed ecco il nostro coniglio alla cacciatora da servire

coniglio cotto

Impiattare e servire!

Ricetta Coniglio bianco alla cacciatora

Buon appetito! Con questo coniglio in bianco. Provate anche la ricetta delle mafaldine al ragù di coniglio, primo piatto gustoso.

Ricetta Coniglio bianco alla cacciatora

Consigli e varianti

  • Se preferite un sapore più intenso, potete aggiungere un pizzico di peperoncino durante la preparazione.
  • Potete sostituire il coniglio con il pollo per una variante altrettanto gustosa.
  • Per una versione più leggera, potete cuocere il coniglio alla cacciatora a fuoco lento invece che nel forno.

Concludendo, il coniglio bianco alla cacciatora è una prelibatezza della tradizione culinaria italiana, ricca di sapori e profumi che conquisteranno il vostro palato. Ora che avete la ricetta completa, non esitate a provare questa deliziosa pietanza e a condividerla con i vostri cari.

Coniglio alla cacciatora

FAQ: Coniglio alla Cacciatora (Versione in Bianco)

1. Come posso eliminare il sapore di “selvatico” dal coniglio?

È il passaggio fondamentale. Prima di cucinarlo, sciacqua i pezzi di coniglio e lasciali a bagno in acqua e aceto (o acqua e limone) per circa 30-60 minuti. Questo serve a spurgare la carne e a renderne il sapore più delicato. Asciugali bene prima di metterli in padella.

2. Qual è la differenza tra la cacciatora “bianca” e quella “rossa”?

La versione bianca (tipica di molte zone della Toscana) non prevede l’uso di passata di pomodoro. Il sapore è dato interamente dal soffritto di aromi (aglio, rosmarino, salvia), dal vino bianco e, talvolta, dall’aggiunta di olive o capperi. La versione rossa prevede invece l’aggiunta di pomodori pelati o concentrato.

3. Posso usare il vino rosso al posto del bianco?

Nella ricetta tradizionale “in bianco” si usa rigorosamente il vino bianco secco. Il vino rosso darebbe un colore scuro alla carne e un sapore molto più intenso e “ferroso”, trasformando la ricetta in un brasato o in una versione diversa di cacciatora.

4. Cosa fare se la carne del coniglio risulta dura?

Il segreto è la cottura lenta a fuoco basso e con il coperchio. Se il liquido di cottura si asciuga troppo velocemente, aggiungi un mestolo di brodo vegetale o acqua calda. Il coniglio è pronto quando la carne inizia a staccarsi facilmente dall’osso.

5. Quali sono gli aromi indispensabili?

Per la “maniera toscana” non possono mancare: aglio (spesso lasciato “in camicia”, cioè con la buccia), rosmarino fresco e salvia. Alcuni aggiungono anche un po’ di bacche di ginepro o pepe in grani per intensificare il profumo di bosco.

6. Posso preparare il coniglio alla cacciatora in anticipo?

Assolutamente sì! Anzi, come molti piatti in umido, il coniglio alla cacciatora è ancora più buono il giorno dopo, perché la carne ha il tempo di assorbire meglio tutti i profumi del fondo di cottura. Scaldalo dolcemente aggiungendo un filo d’acqua se necessario.

7. Quali olive sono più indicate?

L’ideale sarebbe usare le olive toscane in salamoia o le olive taggiasche. Se preferisci un sapore più deciso, puoi usare le olive nere cotte al forno. L’importante è aggiungerle verso metà/fine cottura per non farle sfaldare troppo.

8. Con cosa posso accompagnare questo piatto?

I contorni ideali sono:

  • Patate arrosto o fritte.
  • Polenta morbida o grigliata (perfetta per raccogliere il sughetto).
  • Erbette di campo saltate in padella con aglio e peperoncino.
  • Un buon pezzo di pane toscano “sciocco” (senza sale) per fare la scarpetta.

9. Posso congelare il coniglio cucinato?

Sì, puoi congelarlo in un contenitore ermetico una volta che si è raffreddato completamente. Si conserva bene per circa 2-3 mesi.

10. Il fegato del coniglio va usato?

Nella tradizione contadina nulla va sprecato. Il fegatino e i reni possono essere aggiunti in padella a metà cottura: daranno ancora più sapore al fondo di cottura e sono considerati un boccone prelibato.

4.3/5 (52 Recensioni)

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10 commenti su “Coniglio bianco alla cacciatora, ricetta toscana”

  1. Mia madre era di Sinalunga (SI) e conoscevo una ricetta simile,
    è indicata per coloro che devono mangiare in bianco senza rinunciare al sapore.
    Complimenti

  2. Ho trovato casualmente la tua ricetta e mi sono buttata, risultato: OTTIMO!!! Spero che ai miei commensali piaccia come è piaciuto a me. Complimenti !!
    Nadia

  3. Ho preparato questa ricetta questa estate in Sicilia. Coniglio regalato da un cacciatore, che invitato a cena. Risultato non ho mai mangiato un coniglio così buono. Veramente eccezionale. Sicuro del risultato domani lo preparo per altri amici.

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