Le caraffe filtranti per l’acqua del rubinetto

Caraffa-filtrante-363x450Ho acquistato una caraffa filtrante da quasi due mesi e devo dire che la consiglio a tutti, pur tenendo conto di pregi e limiti.

Ma vediamo di cosa si tratta… al di là delle marche (Laica, Brita, Zephir, Bodyform, ecc.) e dei modelli!! Si tratta di una caraffa, dotata di due parti comunicanti tra loro tramite un filtro sostituibile. Sulla parte superiore della caraffa c’è un contatore, indicatore dello stato di usura del filtro. Riempiendo la parte superiore della caraffa, l’acqua scende lentamente (ma non troppo!) nella parte sottostante passando attraverso il  filtro. Si deposita così nella parte sottostante “filtrata” e pronta da bere o da essere usata in ogni modo. Il filtro è costituito, in genere, da resine a scambio ionico e carbone attivo che inducono due processi chimici:

Scatola-caraffa-Zephir-424x450– la resina a scambio ionico riduce la durezza dell’acqua (causa del calcare) e la presenza di certi metalli pesanti come piombo, alluminio, rame, nichel, bario, cobalto e altri metalli

– il carbone attivo riassorbe cloro,  pesticidi e agenti inquinanti e impurità organiche, migliorando il gusto dell’acqua ed eliminnado alcuni odori classici (come quello del cloro)

L’acqua di casa diventa così piacevole al gusto, senza il classico e fastidioso sapore di cloro, e con la riduzione di alcune sostanze nocive per la salute.

Ma veniamo a pregi e difetti, elementi a favore ed elementi contro:

Perchè utilizzarla?

  • perchè in Italia la qualità dell’acqua del rubinetto è già molto alta e sicura, tale da renderla potabile senza altri trattamenti… e se poi possiamo anche migliorarla ;-)
  • perchè il filtro permette di rendere piacevole al gusto il sapore dell’acqua
  • perchè si può così evitare di comprare l’acqua al supermercato, evitando sia un consumo di plastica (non poca, pensate a quanti rifiuti) sia il risparmio di una notevole quantità di tempo e fatica per il trasporto dei pesanti cartoni di acqua
  • perchè l’acqua del rubinetto costa molto meno di quella comprata (dalle 100 alle 1000 volte in meno!)

Ed i punti deboli?

  • Considerato che la caraffa ha un costo dai 15 a 40 euro e che i filtri mensili (in confezioni da tre/quattro) costano dai 15 ai 25 euro… capiamo che questa operazione, dal costo abbastanza contenuto, non può essere paragonabile a sistemi “professionali” di filtraggio o “potabilizzazione”… aiuta quindi soltanto a migliorare il sapore di un’acqua che è già buona e potabile come quella del rubinetto!
  • Esiste inoltre il problema dello smaltimento dei filtri (ancora non chiaro) ma dubito che il filtro consumato in un mese sia più difficilmente smaltibile della plastica accumulata in mese di consumo di acqua acquistata al supermercato!!
  • Da mettere in rilievo che alcuni studi di Altroconsumo del 2007 sostengono che le caraffe filtranti, anziché migliorare la qualità dell’acqua, rischiano di peggiorarla. Purtroppo questi studi non sono però molto chiari… nell’articolo si parla nello specifico della Brita che però ha risposto con un altro articolo in cui l’autorevole ed indipendente Istituto TUEV certifica la perfetta qualità dei sistemi di filtraggio e delle cartucce della Brita, ai sensi della normativa tedesca e comunitaria. Negli Stati Uniti, il medesimo prodotto è stato riconosciuto conforme agli standard della National Sanitation Foundation (Standard n. 42 and 53 for Drinking Water Units). L’attacco mi sembra quindi troppo generico, sia rispetto al tipo di caraffa utilizzata che allo stato di usura del filtro. A tal proposito mi fermerei invece a riflettere sul fatto che la plastica non è certo la più adatta per conservare l’acqua, soprattutto se consideriamo che all’inizio dell’estate, spesso l’acqua viene imbottigliata negli stabilimenti e messa in deposito per i periodi di alta richiesta, talvolta in depositi all’aperto sotto il sole…

Beh… sarebbe interessante far analizzare l’acqua non filtrata del rubinetto (e non prelevata dall’acquedotto, dove sicuramente, prima di passare nelle tubature, è migliore!!!), l’acqua  dello stesso rubinetto dopo essere stata filtrata (con filtri nuovi, a metà usura e a fine) e l’acqua imbottigliata di varie marche per poter fare qualche paragone in più sui vari tipi di acqua… Se qualcuno è esperto di analisi chimiche e ha fatto qualche verifica in proposito, o può darci qualche parere attendibile… credo farebbe piacere non solo a me ma a tutti noi!! Io però… certa dei vantaggi anche rispetto ad acquisti di acque (senza fare nomi) che non sono certo imbottigliate in montagna… intanto continuo a berla, a usarla nella macchinetta del caffè, a utilizzarla per fare bevande varie, a darla alle piante, ecc. ecc… Voi che ne pensate?

La Storia dell’Acqua

Ottimo video… fa riflettere… smettiamo di inquinare l’ambiente con la plastica!

printfriendly-pdf-button
Iscriviti via WhatsApp
Offerte amazon

Info per Le caraffe filtranti per l’acqua del rubinetto

Ricetta scritta da il
Inserita nelle categorie

Cerca Ricette

Non hai trovato la ricetta che cercavi? prova a scrivere gli ingredienti qui sotto:

61 risposte a “Le caraffe filtranti per l’acqua del rubinetto”

  1. Stasi Roberto ha detto:

    Permettete che dica la mia. Tanto per iniziare devo dire che mi sto interessando per una futura vendita di depuratori di acqua ma leggendo le opinioni qui in rete mi rendo conto che non sarà più facile come pensavo a convincere qualcuno ad usare un filtro al carbone attivo. Io direi che si dicono parecchie fesserie ma anche cose molto utili. Dai commenti si dovrebbe prelevare ciò che si pensa sia un commento intelligente. L’acqua potabile cosiddetta di carano, per esempio, non è sempre sicura; vi sono stati periodi in cui si è detto nei mass-media che conteneva arsenico e non sono sicuro se ora ne contiene ancora o se vi sia un complotto per farla sembrare senza arsenico. Qualcuno sa come misurarsi l’arsenico con un “fai da te?”. Se la risposta è si allora siete invitati a dirlo. L’acqua potabile può divenire insicura in qualsiasi momento, per esempio, infiltrazioni per rottura di tubi o attacchi vandalistici o terroristici alle condotte o bacini idrici. Sarebbe sempre opportuno tenersi un purificatore nello sgabuzzino anche se non lo si usa. Riguardo alla bassa qualità dei filtri a carbone, oggi vi sono filtri a carbone sinterizzato estruso con argento colloidale. Il carbone sinterizzato estruso rimuove i batteri perchè hanno dimensioni superiori a 2 micron (C’è chi dice che a 3 micron si bloccano tutti i batteri) e dunque vengono bloccati. La maggior parte dei problemi di salute che la gente si causa è per motivo di risparmio e perchè non cambiano la cartuccia o non puliscono i depuratori oppure perchè mettono l’acqua in bottiglie o di plastica oppure sporche. Le bottiglie, anche di vetro, vanno essiccate di tanto in tanto oppure sterilizzate perchè si potrebbero formare dei nitriti – questo lo penso Io – che si formano all’interno di uno strato invisibile sulle pareti dei contenitori. Dunque chi vorrebbe sprecare soldi per un filtraggio costoso magari per lavare i piatti? Si usi quello costoso per bere ed uno economico per lavare o per emergenza in caso di disastro. Ricordiamoci che ciò che funziona con sistemi elettronici fallirà in caso di disastri naturali. Si tenga presente che un filtraggio troppo eccessivo può rimuovere i minerali.
    Saluti a chi mi vuole bene e buon acquisto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *