Lambrusco Grasparossa di Castelvetro semisecco Cantolibero

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Cantolibero

Tanto amato e tanto odiato, si tratta del lambrusco vino principe delle pianure emiliane spesso considerato un “non vino” per via del suo essere “rosso frizzante”. Non è così, il lambrusco ha storia e qualità da vendere ed è uno dei vini più originali del nostro panorama enologico.

Una prova è il “Lambrusco Grasparossa di Castelvetro semisecco Cantolibero” annata 2009 della “Tenuta Pederzana”.
Profumi fruttati e mescole di spezie ed erbe officinali conquistano il naso lentamente. Odori di rosmarino e salvia, di more, ribes, marasche e prugne, di pepe nero e iris impreziositi da note di muschio. Al palato ha struttura e portamento cui manca solo leggero slancio. Carbonica delicata, cremosa e tannino un po’ astringente ma sapido e ben distribuito. Retrogusto di erbe aromatiche e frutta. Ottima l’armonia tra naso e bocca.
Un ottimo vino da abbinare a paste e a piatti di carne impegnativi, arrosti semplici e formaggi di media stagionatura.

Articolo scritto da  Fabio Magnani de Gli Stappati

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1 commento su “Lambrusco Grasparossa di Castelvetro semisecco Cantolibero”

  1. Che bello sentir parlare di lambrusco!!! Da emiliana sono nata a salame e lambrusco, tigelle e campanone!! Ora vivendo in Piemonte i vini qui sono ben diversi…
    Ma il lambrusco è nel cuore!! E se ne sente parlare pochissimo. ;-)

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