La frutta fresca nello svezzamento

Uva, mela e melagrana per centrifugaLa frutta si può dividere in frutta polposa (zuccherina), di cui parleremo in questo articolo, farinosa (amidacea) e oleosa (ricca in grassi).

La frutta è disponibile durante tutto l’anno con disponibilità di frutti diversi che maturano in stagioni diverse, anche se l’estate è quella che ne offre di più. Iniziamo ricordando le diverse proprietà della frutta:

  • Cospicuo contenuto di vitamine indispensabili per le diverse reazioni enzimatiche implicate nel metabolismo;
  • Alto contenuto di fibre utili a prevenire la stitichezza intestinale;
  • Alto contenuto d’acqua che conferisce all’alimento proprietà dissetanti.

La frutta zuccherina fornisce zuccheri semplici con alta disponibilità di rapida assunzione (quindi energia subito disponibile), è fondamentale per la regolazione acido-base del corpo, è diuretica, disintossicante e inoltre stimola la funzionalità epatica. E’ preferibile utilizzare frutta cotta in quanto più digeribile rispetto a quella cruda perché la cellulosa si ammorbidisce; è importante consumare anche il liquido di cottura o utilizzarlo per le pappe essendo ricco di zuccheri naturali, vitamine e minerali. Una regola importante è lasciare la frutta come pasto unico (spuntino e merenda), e mai associata ad altri alimenti quali proteine e carboidrati della pappa del pranzo e cena per non “disturbare” la digestione. La frutta può essere associata invece a yogurt, latte o biscottino per lo spuntino o la merenda.

La frutta nello svezzamento

Pera nashi apertaI primi frutti da inserire all’inizio dello svezzamento sono la mela, la pera e solo successivamente la banana.

Mela: Contiene una fibra molto importante, la pectina, presente soprattutto all’interno della buccia che ha la funzione di inglobare il colesterolo e le tossine prima di essere eliminata dal corpo.

Essendo una fibra che gelifica, è molto utile per la peristalsi intestinale, la serie di movimenti ondulatori dell’intestino che si propagano dall’alto verso il basso. Tali movimenti servono a facilitare il passaggio delle feci lungo l’intero apparato intestinale fino all’ano.

Inoltre ha proprietà fortificanti, vitalizzanti, è regolatore della pressione, dell’acidità gastrica e stabilizzante della glicemia. Cruda è un ottimo antidiarroico per i bambini e cruda con la buccia è un blando lassativo.

Pera: Ricca di acqua ed utile in caso di ipercolesterolemia per il suo apporto in fibre; grazie al suo alto contenuto di potassio è utile nell’ipertensione aiutando a riequilibrare la pressione.

Se il bambino mangiando mela cotta non presenta particolari problemi, non compaiono eruzioni, né dolori addominali o feci non digerite gli si potrà dare, dopo circa una settimana,  la mela cruda grattugiata e poi la pera prima cotta e poi cruda.

Fragole, mela, pesche e mentaBanana: L’alto contenuto di zuccheri e sali minerali la rende adatta all’accrescimento dei bambini.  Quando è matura è più digeribile e già dal quarto mese di vita il bambino la può assumere. Può essere assunta, in caso di dissenteria, schiacciata e mescolata con un pochino di limone e sciroppo d’acero (ricordando che il suo potere dolcificante  è il 25% superiore a quello del saccarosio).

A partire dal 9-12° mese di vita possono essere introdotti i frutti di colore arancione (albicocche, pesche), poi uva, prugne, fichi e dopo l’ anno gli agrumi anche se qualche goccia di limone può essere utilizzata già dall’ inizio dello svezzamento.

Albicocca: Questo frutto ha una potente azione lassativa, soprattutto se assunto secco, per la presenza nella polpa di uno zucchero, il sorbitolo. E’ ricca di betacarotene, precursore della vitamina A e antiossidante, oltre che di vitamina B,C, potassio, magnesio, fosforo, calcio e ferro ed infatti è molto importante in caso di anemia.

Pesca: Frutto polposo, ricco di acqua e zuccheri semplici tra cui il fruttosio. L’ alta percentuale di vitamina C e carotenoidi trasformati in vitamina A , aiutano ad aumentare le difese immunitarie dell’organismo.

Nella polpa troviamo i flavonoidi con azione antiossidante e la pectina, fibra che regola l’intestino.Fruttiera con uva fragola

La pesca è un alimento energetico, rinfrescante, diuretico e leggermente lassativo anche per i bambini.

Uva:  Dai semi dell’uva si ricava un olio, il vinacciolo, contenente acidi grassi polinsaturi utili per tenere sotto controllo il colesterolo e i trigliceridi nel sangue.

E’ soprattutto ricca di polifenoli e antociani (in particolare l’uva nera) protettori dei vasi sanguigni e di flavonoidi. Nella buccia troviamo la pectina e la cellulosa che rendono l’uva utile in caso di stitichezza. Attenzione però a non somministrare troppa uva con buccia e semi perché può avere un effetto lassativo eccessivo.

Prugna: Ricca di acqua, zuccheri, vitamine e sali minerali. La sua azione più importante è quella lassativa. Inoltre un decotto di prugne secche in parti di 1 a 10 può alleviare le mucose e la tosse nei bambini.

Fico: Frutto nutriente, fortificante e leggermente lassativo, contenete diversi principi attivi, enzimi digestivi e fibre solubili ed insolubili.

Dopo il 12° mese di vita si possono provare ad introdurre gli agrumi ma con molta cautela in quanto in soggetti predisposti può causare emicrania o reazioni allergiche.

Arance del nonnoArancia: Il suo alto contenuto di vitamina C la rende adatta a svolgere un’ azione preventiva nei confronti delle malattie da raffreddamento, nel proteggere l’organismo dai radicali liberi e nel favorire l’assorbimento del ferro. Inoltre contiene fibre utili a regolare l’intestino ma pesanti da digerire, e quindi risulta preferibile assumere l’arancia in mattinata anziché la sera. L’ infusione di 2 grammi di fiori d’arancio in 100 ml di acqua ha l’ azione sedativa su bambini insonni e nervosi.

Limone: Contiene vitamina C e acido citrico, che è un acido debole ben tollerato dal nostro corpo che stimola la funzione digestiva. Ha proprietà depurative, astringenti in caso di dissenteria  e calmanti in caso di vomito. Inoltre viene utilizzato nei bambini in caso di singhiozzo.

Dopo i 24 mesi, con ancora più attenzione possiamo iniziare a introdurre nella dieta del bambino i frutti rossi: fragole, ciliegie, mirtilli, lamponi, more.

Limoni asciugatiFragole: Ricche di diversi elementi nutritivi: calcio, fosforo, ferro, magnesio, zolfo, potassio e vitamina C con una percentuale più alta rispetto alle arance. Le radici hanno potere depurativo e diuretico, le foglie, invece, sono antidiarroiche e cicatrizzanti.

La presenza degli acheni sulla superficie della fragola rende questo frutto un potente lassativo, ma attenzione perché gli acheni stessi possono essere fonte di attacchi di orticaria.

Ciliegie: Contengono diverse sostanze come potassio, calcio,vitamine A, B, C, polifenoli e flavonoidi. La ciliegia è un frutto ricchissimo di acqua e quindi ha proprietà soprattutto diuretiche e rinfrescanti.

Fragole nei cestiniMirtilli: In natura troviamo il mirtillo nero e quello rosso ed entrambi sono ricchi di acidi fenolici e tannini, che sono astringenti e combattono le infezioni, ma abbiamo ancheglucosidi, flavonoidi e sali minerali.

Il mirtillo nero viene utilizzato soprattutto per rafforzare i capillari, in caso di insufficienza venoso-linfatica, infezioni urinarie, diarrea e infiammazioni del cavo orale. Il mirtillo rosso invece è utilizzato in caso di colon irritabile, stipsi, alterazioni dell’alvo e infezioni urinarie.

More: Ricco di acqua, zuccheri, vitamine A, B, C, che insieme ai tannini hanno potere astringente, e infine di sali minerali quali potassio, calcio, fosforo e ferro. Nei bambini piccoli lo sciroppo di more va dato in caso di diarrea.

Articolo della Dott.ssa Maria Chiara Leccisotti di Cottomangiatosano.it

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