Ricetta Zuppa di cavolo nero e patate
Pubblicata 22/11/2009 Scritto da in Minestre e zuppeCondividi
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Adoro tutti i cavoli e in particolar modo il cavolo nero (un po’ meno i suoi effetti collaterali!!) che si presenta come un tipico ingrediente di molte ricette toscane (minestra di pane e ribollita in primis!!)!!! D’inverno, con il freddo, le foglie spesse diventano più tenere e saporite assumendo la croccantezza ideale per preparare zuppe e minestroni! Quindi io ne approfitto con mia madre per cucinare queste zuppe che scaldano e fanno benissimo… sembra infatti che il cavolo nero sia un alimento utile nella prevenzione di numerose forme tumorali. Buono e benefico.. meglio di così!?!?
Ingredienti per 2 persone:
- 1 cavolo nero
- 2 patate
- 1 spicchio di aglio
- 1/2 cipolla o 1 scalogno
- peperoncino
- olio
- un po’ di ortolina
- sale
- pane arrostito
- formaggio grattugiato
Preparazione:
Tagliare il cavolo nero a pezzi e lavarlo

Sbucciate le patate con un pelapatate

e tagliarle a dadini

In una pentola, meglio se di coccio, mettere a soffriggere lo spicchio d’aglio in camicia (con la buccia) e lo scalogno a pezzetti nell’olio d’oliva

Fatele soffriggere delicatamente lo scalogno quindi aggiungete le patate a dadini

Fate cuocere le patatate pochi minuti, quando iniziano ad attaccare aggiungete ortolina secondo gradimento (io ne ho messa poca)…

e un bicchiere di acqua calda… aggiungete un po’ di sale e fate insaporire qualche minuto le patate con l’ortolina

aggiungete il cavolo con un altro bicchiere di acqua calda quindi coprite con un coperchio;

Se il cavolo non entra subito tutto in pentola, mettene la metà quindi fate appassire prima di aggiungere il rimanente

Fate cuocere la zuppa di cavolo e patate per circa 5-10 minuti (a me piace più crudo il cavolo)

Nel frattempo tagliate il pane a pezzetti su un tagliere

fatelo arrostire e mettetelo sul fondo delle scodelle in coccio dove andrete a servire la zuppa

Regolate infine di sale la zuppa ed eliminate l’aglio prima di servirla

Disponete la zuppa sopra il pane arrostito, con tanto brodo quanto ne preferite… Buon appetito!

Se di gradimento, spolverizzate con parmigiano grattugiato!

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23 novembre 2009 18:29
Questa sì che la provo davvero, deliziosa!!
6 maggio 2010 19:59
Ste zuppe toscane mi fanno impazzire…
7 maggio 2010 10:05
Mi spieghi per cortesia che cos’è l’ortolina? E’ la prima volta che la sento nominare. La ricetta mi sembra ottima. Io amo le zuppe.
7 maggio 2010 10:14
Ciao Elisabetta… non l’ho spiegato perché la vendono al supermercato e credevo fosse nota ovunque… certo che te lo spiego!!!
L’ortolina è una salsa di pomodoro, tipo pomarola toscana, ma più concentrata e fatta con verdure fresche, carote, prezzemolo, cipolla, piante aromatiche e olio d’oliva…
La vendono al supermercato e non è male per dare un po’ di colore e sapore quando non si ha la pomarola fatta in casa!
6 luglio 2010 09:31
Grazie per la ricetta è veramente ottima.
Saluti
6 luglio 2010 22:50
@ Maria:
… grazie della visita e del commento!
13 agosto 2010 11:15
Finalmente ho saputo come si fa questa famosa zuppa… grazie, è buonissima!!!
18 agosto 2010 18:48
@ Liana:
Non sapevo fosse famosa… io ho semplicemente “modificato” quella di solo cavolo della mia mamma guardando cosa offriva la dispensa!!! Però sono contenta che ti sia piaciuta!
11 dicembre 2010 20:46
L’ho provata, proprio buona e soprattutto semplicissima.
12 dicembre 2010 17:43
@ Giorgia: sì, io odio le ricette troppo elaborate, mi piace cucinare ma mi piace anche avere tempo per fare altre cose e per uscire!!!
20 dicembre 2010 20:06
Ottimo consiglio, non avevo l’ortolina ma è venuta buonissima lo stesso.
Semplice e sana!
31 dicembre 2010 00:45
@ Pam: sì, l’ortolina non è determinante… al massimo puoi aggiungere un po’ di passata di pomodoro al suo posto! Concordo: semplice e sana, che ai giorni di oggi non è poco!!!
1 gennaio 2011 00:17
3 gennaio 2011 02:08
@ Bruna: sembra incredibile ma certe verdure sono davvero esclusivamente regionali!
9 gennaio 2011 19:54
Da toscano e difensore delle zuppe (che sono il vero piatto tradizionale della mia regione) questa ottima variante della zuppa di pane, per essere toscana fino al midollo però non richiederebbe alcun tipo di pomodoro, né fresco né concentrato.
Detto questo è ovviamente appetitosa.
Cosiglio di accompagnarla con una cipollina fresca da mangiarsi assieme (in una mano il cucchiaio nell’altra la cipollina).
Buon appetito!
9 gennaio 2011 22:28
@ Anatra di gomma: come avrai letto (forse?!?!…) nella home page, non sono toscana fino al midollo visto che ho mamma napoletana e babbo fiorentino… quindi anche la ricetta difficilmente può non risentire dell’influsso culinario di entrambe queste due Regioni.
Premesso ciò, sono un po’ incuriosita dal tuo commento… la ricetta non l’ho presa da nessun libro, ma per me è una variante della zuppa di cavolo nero che facciamo in casa, forse prendendo spunto dalla ricetta della pasta e patate napoletana!!
Non ho però idea (scusa l’ignoranza) del perchè dici che non ci vorrebbe alcun tipo di pomodoro… tanto più che l’ortolina ricorda, per la presenza di odori, la POMAROLA TOSCANA!
Grazie comunque del commento e del consiglio, oltre che degli ulteriori e graditissimi chiarimenti che vorrai darmi…
9 gennaio 2011 22:41
Oh figurati, non voleva essere un commento negativo anzi, dico che non c’è pomodoro nella zuppa tradizionale perché quando c’era la zuppa di cavolo nero non c’erano ancora i pomodori in Italia, tutto qui. Sembro puntiglioso ma è la cosa più lontana da me che si possa immaginare!!
9 gennaio 2011 23:01
@ Anatra di gomma: non mi ero assolutamente offesa, anzi, ben venga se posso imparare qualcosa che non so… ora ho capito, intendevi in senso storico e.. certo, il ragionamento non fa una piega, abbiamo dovuto attendere la scoperta dell’America per averlo, sto bel pomodoro rosso e maturo!!!!
Del resto lo stesso Luciano De Crescenzo ha affermato:
“La scoperta del pomodoro ha rappresentato nella storia dell’alimentazione,
quello che, per lo sviluppo dellla coscienza sociale, è stata la rivoluzione francese.”
11 ottobre 2011 21:34
Di mio ho solo aggiunto un pizzico di Berberè al momento di far rosolare le patate.
12 ottobre 2011 16:42
@Anatra di gomma – @Dany Ideericette: ma allora il discorso dovrebbe valere anche per la patata… anch’essa originaria delle Americhe… o sbaglio? Comunque, va bene che abbiamo una storia millenaria… ma le tradizioni si evolvono… e direi che 500 anni (anno più anno, anno meno) di zuppe fatte con patate o pomodori possono bastare per definirle tradizionali… sennò cominciamo da oggi sperando che fra 500 anni le nostre ricette odierne, rivisitate e riadattate, siano considerate tradizionali!
Mi rimane il dubbio ora sull’origine delle patate!!!
26 novembre 2011 16:04
Grazie a tutti delle delucidazioni.
Grazie soprattutto a Dany che mi risolverà il problema della cena di domani.
Sono umbro e ho trovato il cavolo nero al supermercato. Siccome reperirlo è cosa rara, ho pensato di prenderlo per fare una minestra agli amici. L’olio è il mio spettacolare e penso che sarà un ottimo connubio!!
Grazie e alla prossima!
1 dicembre 2011 21:28
@ That’s Amore: mai sentito il Berberè, anche se adoro il piccante! Devo rimediare!
@ ste: acuta osservazione… comunque preferisco godermi il cibo, che le polemiche!
@ Gab: grazie della visita e del commento… facci poi sapere com’è venuta, se ti va!
8 gennaio 2012 12:22
Grazie dell’ottima e semplice ricetta.
9 gennaio 2012 16:48
Sono stufo di potermi fare la ribollita solo un paio di volte all’anno! Adesso vorrei farmi questa ricetta che sembra buonissima ma non posso perchè a qui a Pordenone il cavolo nero è una rarità. BASTA!! La prossima volta che passo in Toscana mi compro i semi e mi faccio una coltivazione personale di cavolo nero.
18 gennaio 2012 18:11
Grazie, ottima idea
Vado a prepararla!!!
1 febbraio 2012 18:02
Le patate ed il cavolo nero non cuociono certo in pochi minuti… Ci sono alcune incongruenze ciao
1 febbraio 2012 19:01
@ Ottaviano, Giulia: grazie a voi della visita e del commento!
@ Fulvio: non ti dico quanto mi hai fatto ridere con il tuo commento!!! Se vuoi i semi di cavolo, dammi l’indirizzo e te li mando io!!!
@ Mario: mi sa che non hai letto e guardato bene la ricetta… le patate (tagliate a dadini piccoli) le ho messe prima… prima le ho fatte rosolare, poi ho messo l’ortolina, poi ho messo l’acqua calda, poi ho aggiunto il cavolo nero e poi ho fatto cuocere tutto 5-10 minuti… quindi le patate sono state cotte ben più di 10 minuti. Il cavolo nero, come ho scritto, lo preferisco più duretto e comunque non ci mette una vita, soprattutto quello della foto che, come vedi, aveva foglie piccole ed era molto tenero (non ho nemmeno tolto la costa delle foglie più grosse).. ovvio che poi ciascuno si regola secondo il proprio gusto e secondo il cavolo che ha! Inoltre, gli esperti consigliano di non cuocere troppo il cavolo… perchè una cottura prolungata, oltre a distruggere gran parte delle vitamine, rende i cavoli indigesti e di odore sgradevole per la conseguente maggiore liberazione dei composti solforati. Ciao.
3 febbraio 2012 12:13
A Modena il cavolo nero non fa parte della nostra tradizione alimentare. L’ho trovato al mercato e l’ho sperimentato ieri sera con questa zuppa che è veramente deliziosa.
7 febbraio 2012 14:35
Grazie, è venuta buonissima ! Una domanda, come hai tagliato e pulito il cavolo? Io ho tagliato delle strisce trasversali alle foglie con le forbici, buttando via i gambi…
Grazie ancora