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Ricetta Zuppa di cavolo nero e patate

Zuppa di cavolo nero e patate

Primo piano zuppa di cavolo nero e patate nel tegame

La zuppa di cavolo nero e patate è una ricetta semplicissima per scaldarsi e coccolarsi nelle fredde giornate invernali. Chi mi segue lo sa… adoro tutti i cavoli e in particolar modo il cavolo nero, tipico ingrediente di molte ricette toscane (minestra di pane e ribollita in primis!!)!!! D’inverno, con il freddo, le foglie spesse diventano più tenere e saporite assumendo la croccantezza ideale per preparare zuppe e minestroni! Quindi io ne approfitto per realizzare varie zuppe a base di cavolo nero… scaldano e fanno benissimo… sembra infatti che il cavolo nero sia un alimento utile nella prevenzione di numerose forme tumorali. Buono e benefico.. meglio di così!?!?

Ingredienti per 2 persone:

- 1  mazzo di cavolo nero
- 2 patate
- 1 spicchio di aglio
- 1/2 cipolla o 1 scalogno
- olio extravergine di oliva biologico
- un po’ di passata di pomodoro
- sale
- peperoncino, se di gradimento
- pane arrostito
- formaggio grattugiato (se di gradimento)

Preparazione:

Prendete tutti gli ingredienti

Ingredienti per zuppa di cavolo nero e patate

Pulite il cavolo nero: eliminate la costola centrale, tagliatelo a pezzetti e lavatelo bene

Cavolo nero pulito e lavato

Sbucciate le patate e tagliatele a dadini

Patate sbucciate e tagliate a dadini

In una pentola, meglio se di coccio, mettere lo spicchio d’aglio in camicia, la cipolla ed il peperoncino a pezzetti e un po’ di olio d’oliva

Aglio cipolla e olio nel tegame

Fatele soffriggere delicatamente la cipolla e l’aglio

Aglio e cipolla a soffriggere

Se necessario aggiungere un filo di acqua per far appassire senza bruciare la cipolla

Aggiunta acqua per far appassire la cipolla

aggiungete la passata di pomodoro secondo gradimento

Aggiunta passata di pomodoro

Fate cuocere il pomodoro quale minuto quindi aggiungete le patate

Aggiunta patate nel tegame

Lasciate cuocere le patate fin quando iniziano ad attaccare

Patate in cottura

aggiungete quindi 2 bicchieri di acqua calda,  il cavolo nero ed il sale

Aggiunta cavolo nero nel tegame

Coprite con un coperchio e lasciate appassire, quando il cavolo sarà appassito aggiungete altra acqua secondo gradimento (a seconda che vogliate la zuppa più brodosa o più asciutta)

Aggiunta acqua calda

Eliminate l’aglio, fate cuocere altri 5/10 minuti per far insaporire la zuppa e regolate di sale

Zuppa di cavolo nero e patate a fine cottura

Impiattate e servite con un filo d’olio a crudo e del pane arrostito che potete mettere sul fondo del piatto oppure  di lato!

Zuppa di cavolo nero e patate nel tegame

Buon appetito!

Primo piano zuppa di cavolo nero e patate

Se di gradimento, spolverizzate con parmigiano grattugiato!

Particolare zuppa di cavolo nero e patate

Nella mia cucina: 

- vassoio bicolore in terracotta acquistabile su CIS srl

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Ricetta Zuppa di cavolo nero e patate, 3.5 out of 5 based on 64 ratings
Ricetta scritta da il 22/11/2009
Tempo totale: 30 minuti
Persone: 3
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Tag: cavolo nero, pane arrostito, patata, patate, ricetta con foto, ricette con cavolo nero, ricette con patate, zuppa
Primo piano zuppa di cavolo nero e patate nel tegame
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39 Risposte per Ricetta Zuppa di cavolo nero e patate

  1. Mirtilla 23 novembre 2009 @ 18:29

    Questa sì che la provo davvero, deliziosa!!

  2. Lucia 6 maggio 2010 @ 19:59

    Ste zuppe toscane mi fanno impazzire…

  3. Elisabetta Mezzatesta 7 maggio 2010 @ 10:05

    Mi spieghi per cortesia che cos’è l’ortolina? E’ la prima volta che la sento nominare. La ricetta mi sembra ottima. Io amo le zuppe.

  4. Dany – Ideericette 7 maggio 2010 @ 10:14

    Ciao Elisabetta… non l’ho spiegato perché la vendono al supermercato e credevo fosse nota ovunque… certo che te lo spiego!!!
    L’ortolina è una salsa di pomodoro, tipo pomarola toscana, ma più concentrata e fatta con verdure fresche, carote, prezzemolo, cipolla, piante aromatiche e olio d’oliva…
    La vendono al supermercato e non è male per dare un po’ di colore e sapore quando non si ha la pomarola fatta in casa!

  5. Avolio Maria 6 luglio 2010 @ 09:31

    Grazie per la ricetta è veramente ottima.
    Saluti

  6. Dany – Ideericette 6 luglio 2010 @ 22:50

    @ Maria:
    … grazie della visita e del commento! ;-)

  7. Liana 13 agosto 2010 @ 11:15

    Finalmente ho saputo come si fa questa famosa zuppa… grazie, è buonissima!!!

  8. Dany – Ideericette 18 agosto 2010 @ 18:48

    @ Liana:
    Non sapevo fosse famosa… io ho semplicemente “modificato” quella di solo cavolo della mia mamma guardando cosa offriva la dispensa!!! Però sono contenta che ti sia piaciuta!

  9. Giorgia 11 dicembre 2010 @ 20:46

    L’ho provata, proprio buona e soprattutto semplicissima.

  10. Dany – Ideericette 12 dicembre 2010 @ 17:43

    @ Giorgia: sì, io odio le ricette troppo elaborate, mi piace cucinare ma mi piace anche avere tempo per fare altre cose e per uscire!!!

  11. Pam 20 dicembre 2010 @ 20:06

    Ottimo consiglio, non avevo l’ortolina ma è venuta buonissima lo stesso.
    Semplice e sana!

  12. Dany – Ideericette 31 dicembre 2010 @ 00:45

    @ Pam: sì, l’ortolina non è determinante… al massimo puoi aggiungere un po’ di passata di pomodoro al suo posto! Concordo: semplice e sana, che ai giorni di oggi non è poco!!!

  13. Bruna 1 gennaio 2011 @ 00:17

    :sad: La proverò appena ritrovo il cavolo nero perchè da noi a Trento non è molto conosciuto, peccato.

  14. Dany – Ideericette 3 gennaio 2011 @ 02:08

    @ Bruna: sembra incredibile ma certe verdure sono davvero esclusivamente regionali! :-(

  15. Anatra di gomma 9 gennaio 2011 @ 19:54

    Da toscano e difensore delle zuppe (che sono il vero piatto tradizionale della mia regione) questa ottima variante della zuppa di pane, per essere toscana fino al midollo però non richiederebbe alcun tipo di pomodoro, né fresco né concentrato. :lol: Detto questo è ovviamente appetitosa.
    Cosiglio di accompagnarla con una cipollina fresca da mangiarsi assieme (in una mano il cucchiaio nell’altra la cipollina).
    Buon appetito!

  16. Dany – Ideericette 9 gennaio 2011 @ 22:28

    @ Anatra di gomma: come avrai letto (forse?!?!…) nella home page, non sono toscana fino al midollo visto che ho mamma napoletana e babbo fiorentino… quindi anche la ricetta difficilmente può non risentire dell’influsso culinario di entrambe queste due Regioni. ;-)
    Premesso ciò, sono un po’ incuriosita dal tuo commento… la ricetta non l’ho presa da nessun libro, ma per me è una variante della zuppa di cavolo nero che facciamo in casa, forse prendendo spunto dalla ricetta della pasta e patate napoletana!!
    Non ho però idea (scusa l’ignoranza) del perchè dici che non ci vorrebbe alcun tipo di pomodoro… tanto più che l’ortolina ricorda, per la presenza di odori, la POMAROLA TOSCANA!
    Grazie comunque del commento e del consiglio, oltre che degli ulteriori e graditissimi chiarimenti che vorrai darmi…

  17. Anatra di gomma 9 gennaio 2011 @ 22:41

    Oh figurati, non voleva essere un commento negativo anzi, dico che non c’è pomodoro nella zuppa tradizionale perché quando c’era la zuppa di cavolo nero non c’erano ancora i pomodori in Italia, tutto qui. Sembro puntiglioso ma è la cosa più lontana da me che si possa immaginare!! ;-)

  18. Dany – Ideericette 9 gennaio 2011 @ 23:01

    @ Anatra di gomma: non mi ero assolutamente offesa, anzi, ben venga se posso imparare qualcosa che non so… ora ho capito, intendevi in senso storico e.. certo, il ragionamento non fa una piega, abbiamo dovuto attendere la scoperta dell’America per averlo, sto bel pomodoro rosso e maturo!!!!
    Del resto lo stesso Luciano De Crescenzo ha affermato:
    “La scoperta del pomodoro ha rappresentato nella storia dell’alimentazione,
    quello che, per lo sviluppo dellla coscienza sociale, è stata la rivoluzione francese.” ;-)

  19. That’s Amore 11 ottobre 2011 @ 21:34

    :o Buonissima !
    Di mio ho solo aggiunto un pizzico di Berberè al momento di far rosolare le patate. ;-)

  20. ste 12 ottobre 2011 @ 16:42

    @Anatra di gomma – @Dany Ideericette: ma allora il discorso dovrebbe valere anche per la patata… anch’essa originaria delle Americhe… o sbaglio? Comunque, va bene che abbiamo una storia millenaria… ma le tradizioni si evolvono… e direi che 500 anni (anno più anno, anno meno) di zuppe fatte con patate o pomodori possono bastare per definirle tradizionali… sennò cominciamo da oggi sperando che fra 500 anni le nostre ricette odierne, rivisitate e riadattate, siano considerate tradizionali! ;) Mi rimane il dubbio ora sull’origine delle patate!!!

  21. Gab 26 novembre 2011 @ 16:04

    Grazie a tutti delle delucidazioni.
    Grazie soprattutto a Dany che mi risolverà il problema della cena di domani.
    Sono umbro e ho trovato il cavolo nero al supermercato. Siccome reperirlo è cosa rara, ho pensato di prenderlo per fare una minestra agli amici. L’olio è il mio spettacolare e penso che sarà un ottimo connubio!!
    Grazie e alla prossima!

  22. Dany – Ideericette 1 dicembre 2011 @ 21:28

    @ That’s Amore: mai sentito il Berberè, anche se adoro il piccante! Devo rimediare!
    @ ste: acuta osservazione… comunque preferisco godermi il cibo, che le polemiche!
    @ Gab: grazie della visita e del commento… facci poi sapere com’è venuta, se ti va!

  23. Ottaviano 8 gennaio 2012 @ 12:22

    Grazie dell’ottima e semplice ricetta.

  24. Fulvio 9 gennaio 2012 @ 16:48

    Sono stufo di potermi fare la ribollita solo un paio di volte all’anno! Adesso vorrei farmi questa ricetta che sembra buonissima ma non posso perchè a qui a Pordenone il cavolo nero è una rarità. BASTA!! La prossima volta che passo in Toscana mi compro i semi e mi faccio una coltivazione personale di cavolo nero.

  25. Giulia 18 gennaio 2012 @ 18:11

    Grazie, ottima idea :idea: Vado a prepararla!!! ;-)

  26. Mario 1 febbraio 2012 @ 18:02

    Le patate ed il cavolo nero non cuociono certo in pochi minuti… Ci sono alcune incongruenze ciao

  27. Dany – Ideericette 1 febbraio 2012 @ 19:01

    @ Ottaviano, Giulia: grazie a voi della visita e del commento!
    @ Fulvio: non ti dico quanto mi hai fatto ridere con il tuo commento!!! Se vuoi i semi di cavolo, dammi l’indirizzo e te li mando io!!!
    @ Mario: mi sa che non hai letto e guardato bene la ricetta… le patate (tagliate a dadini piccoli) le ho messe prima… prima le ho fatte rosolare, poi ho messo l’ortolina, poi ho messo l’acqua calda, poi ho aggiunto il cavolo nero e poi ho fatto cuocere tutto 5-10 minuti… quindi le patate sono state cotte ben più di 10 minuti. Il cavolo nero, come ho scritto, lo preferisco più duretto e comunque non ci mette una vita, soprattutto quello della foto che, come vedi, aveva foglie piccole ed era molto tenero (non ho nemmeno tolto la costa delle foglie più grosse).. ovvio che poi ciascuno si regola secondo il proprio gusto e secondo il cavolo che ha! Inoltre, gli esperti consigliano di non cuocere troppo il cavolo… perchè una cottura prolungata, oltre a distruggere gran parte delle vitamine, rende i cavoli indigesti e di odore sgradevole per la conseguente maggiore liberazione dei composti solforati. Ciao.

  28. Maria Rosa 3 febbraio 2012 @ 12:13

    A Modena il cavolo nero non fa parte della nostra tradizione alimentare. L’ho trovato al mercato e l’ho sperimentato ieri sera con questa zuppa che è veramente deliziosa.

  29. Andrea 7 febbraio 2012 @ 14:35

    Grazie, è venuta buonissima ! Una domanda, come hai tagliato e pulito il cavolo? Io ho tagliato delle strisce trasversali alle foglie con le forbici, buttando via i gambi…
    Grazie ancora :smile:

  30. GrazianoNet 7 luglio 2012 @ 14:31

    Sono incappato nella ricetta per caso… buonissima! Questa tradizione però e anche della zona di Subiaco (cavoli neri e patate) ed è molto rinomata dato che il cavolo nero da noi lo si coltiva normalmente, sempre da noi questa ricetta la si fà con un’altra variante, al posto del cavolo nero vengono utilizzati spesso e volentieri anche con i cosiddetti Cavolacci che hanno le foglie molto grandi simili ai Cavolfiori e che a mio avviso (parere personale) sono molto più corposi come sapore e consistenza (ricetta appena realizzata).

    Il formato zuppa è veramente ottimo e lo si gusta con molta intensità, grazie Dany! … ;-)

  31. Marianna 27 novembre 2012 @ 21:59

    Ottima… È diventata uno dei nostri cibi serali preferiti. Come variante ho aggiunto qualche bacca di ginepro! Grazie e ciao.

  32. Fabrizio 18 dicembre 2012 @ 17:09

    Grazie per aver spiegato cos’è l’ortolina, io sono di Roma ed anche qui non si è mai sentita, mi sa che fuori dalla toscana non la conosce nessuno!!! :-) Ottima anche la variante del berberè (così diventa una zuppa tosco-parteno-eritrea) buonissimo ma da usare con attenzione perchè tende a dominare i sapori. Qui per fortuna si trova tutto e la ricetta è molto interessante, sono andato oggi a comprare il cavolo e domani la provo.

  33. Olga 23 gennaio 2013 @ 14:56

    Ciao Danny! Grazie per una ricetta zuppa meravigliosa. Due anni fa ero a Firenze e il mio amico mi ha invitato a una trattoria vicino al mercato. Lì ho mangiato la tua zuppa di cavolo con pane. E ‘stato molto gustoso! Sono rimasto stupito che può essere fatto da prodotti semplici! Da allora ho cercato la ricetta di questa zuppa, ma nessuno lo sa. Probabilmente perché è locale. Grazie Danny per la ricetta, ho comprato un cavolo a Mosca e cucinare la minestra!

  34. Clara 11 marzo 2013 @ 21:20

    Zuppa invitante davvero, lo trovo un vero comfort food!

  35. Adri 11 marzo 2013 @ 21:58

    Buonissima questa zuppa! Adoro il cavolo nero. Complimenti!

  36. Simmy 12 marzo 2013 @ 08:04

    Una ricetta della tradizione splendida… parola di toscanaccia.

  37. Sandy 20 novembre 2013 @ 13:47

    Ciao, stavo cercando stamane una ricetta col cavolo nero che non fosse la ribollita od altro per via dei vari ingredienti e del tempo che ci sarebbe voluto.
    Ho scoperto questa, avevo praticamente solo le patate e ho fatto una variante con la cipolla rossa che comunque ha una sua dolcezza. Ho seguito passo passo tranne che per l’ortolina che non l’avevo (la cui esistenza, pur stando in Toscana da molto, l’ho appresa in questo blog). Ho semplicemente sostituito l’ortolina con pochissimo pomodoro passato ed in più ho aggiunto un composto che solitamente congela mia madre, fatto di sedano e carota e talvolta anche cipolla tritati finemente. Messo questo trito ha dato ricchezza ad una sorta di soffritto aggiunto alle patate e ha insaporito per bene la zuppa. Olio a crudo e via. Ho evitato di mettere il parmigiano e ho tostato il pane in una padella invece che in forno.
    Una meraviglia, complimenti per il suggerimento.

    Per tornare alle patate e al pomodoro che sono giunti a noi con la scoperta dell’America, francamente io li trovo adattissimi a tutte le zuppe o quasi. La patata per l’amido e la consistenza e il “peso” che dà alle ricette e il pomodoro per la dolcezza e l’acidità. Basta non irrorare la pietanza ma metterne quel poco che serve a “colorare” appena il piatto.
    Inizialmente tra l’altro, il pomodoro nemmeno era rosso ma di un bel colore dorato. Infatti i pomi-d’oro stanno anche tornando in giro :).

    Alessandra

  38. La gallina volante 8 dicembre 2013 @ 17:52

    Eccellente ricetta: da quando l’ho trovata la faccio sempre! l’ho anche personalizzata con l’aggiunta di porro nel soffritto e tocchi di parmigiano reggiano messo alla fine. Mentre la zuppa riposa, il parmigiano si scioglie e il brodo diventa semplicemente sublime. (a proposito di parmigiano, io uso quello delle vacche rosse, che è straordinario)

  39. Alessandro 25 gennaio 2014 @ 19:31

    Fatta questa sera davvero buona grazie
    Alessandro

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