Agrodolce

Ricetta Schiacciata con l’uva

Ecco la classica ricetta fiorentina della “stiacciata” con l’uva, un dolce non-dolce, una di quelle ricette ormai nel DNA dei fiorentini; infatti, dopo e anni anni e anni (dall’infanzia fino all’età adulta) in cui entrando dal fornaio in periodo di vendemmia l’occhio si è ormai assuefatto (ma non troppo, vista l’acquolina in bocca) alla vista di questa schiacciata che va dal colore viola intenso del chicco d’uva, al viola sfumato del succo che si mescola alla pasta di pane. Il sapore? Come dicevo dolce non dolce visto che l’impasto di base non è dolce, e l’uva, arricchita dello zucchero con cui viene cosparsa, è dolce ma anche un po’ aspra! Insomma, per chi non la conosce… qualcosa di molto particolare, da assaggiare! L’unica noia (al palato)? I semi dell’uva, a meno che non utilizziate l’uva senza semi (che però, in genere, è meno dolce!)

Ingredienti per 1 schiacciata di circa 25×30 cm:

Per la pasta:
- 300 gr di farina
- 10 gr di lievito di birra fresco
- 200 ml di acqua tiepida
- 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
- 1 cucchiaino di sale
- 2 cucchiai di zucchero

Per la copertura:
- 700 gr di uva nera a chicchi piccoli
- 6/8 cucchiai di zucchero
- olio d’oliva

Procedimento:

Mettere la farina e tutti gli ingredienti (acqua e sale esclusi) in una ciotola, sopra un tagliere di legno. Aggiungete l’acqua tiepida poco per volta

Iniziate ad impastare (come si fa per il pane o i panini ) e aggiungete via via l’acqua tiepida continuando a lavorare il tutto; a fine impasto aggiungete il sale, formate una palla (questa è per 5 teglie di schiacciata!)

E fate lievitare l’impasto per un paio d’ore, coperta da un canovaccio e lontano da sbalzi di temperatura; nel frattempo lavate l’uva e asciugate i chicchi

Trascorso questo tempo dividete l’impasto in 2 palle, una un po’ più grossa e una più piccola. Stendete la palla più grande su un foglio di carta da forno cosparsa di farina

Prendete una teglia di cm 26 x 32, versatevi un filo di olio

quindi stendetevi la pasta precedentemente stesa, eliminando il bordo in eccesso ma lasciando comunque un bordo alto

Disponete qua è là qualche chicco d’uva tagliato con il coltello (rilascerà più succo)

e coprite interamente con 350 gr dei chicchi d’uva lavati

Cospargete l”uva con 3/4 cucchiai di zucchero e versate un filo di olio

Stendete adesso l’altra palla di impasto

e disponetelo delicatamente sull’uva

Eliminate la pasta in eccesso, ripiegate sopra questo strato i lembi dello strato di pasta sottostante

Sigillate bene il bordo aiutandovi con i denti di una forchetta

Decorate sopra questo strato con i chicchi di uva rimasta

Spolverizza l’uva con altri 3/4 cucchiai di zucchero e un altro filo di olio

Accendete il forno ed infornate a 150° per 50/60 minuti o comunque fino a che è dorata come cottura e avrà preso il colore caratteristico del succo rilasciato dal chicchi d’uva

Sformate su un vassoio da portata… e buon appetito!

La mia, come si vede, si è colorita poco sopra… ma i bordi erano coloriti e poi non volevo si seccasse troppo dentro…

… infatti l’ho portata al lavoro e… nonostante questo “difetto di fabbrica” è durata poco!!! ;-)

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Ricetta scritta da il 30/09/2010
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Primo piano schiacciata con l'uva
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7 Risposte per Ricetta Schiacciata con l’uva

  1. Matteo 30 settembre 2010 @ 13:25

    Complimenti veramente per la spiegazione molto dettagliata e chiara.
    Solo a guardar le foto ho già fame :razz:
    Anche se non sono di Firenze e dintorni ho avuto la fortuna anche io di assaggiarla dopo averla trovata da qualche fornaio delle mie parti (Brescia).

  2. Nadia 30 settembre 2010 @ 13:33

    Ho l’acquolina in bocca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Lucia 30 settembre 2010 @ 20:23

    Ma com’è bellaaaaaaa!!! Bravissima, Dany! Ci credo che è durata poco… :smile:

  4. Dany – Ideericette 10 ottobre 2010 @ 16:13

    @ Matteo: sono contenta che questa nostra specialità ti sia piaciuta!!! mA tu non sei un sostenitore del “mettersi a dieta”? :mrgreen:
    @ Nadia: ne vuoi un po’?
    @ Lucia: sei troppo buona! E’ un po’ anemica… ma è andata bene lo stesso! ;-)

  5. Matteo 10 ottobre 2010 @ 21:25

    Diciamo che sono sì un sostenitore del “mettersi a dieta”, ma solo quando serve.
    E poi come ho scritto in più articoli sul mio sito è bene mettere in conto ogni tanto qualche “sgarro” o va a finire che la dieta non la si finisce. :mrgreen:

    Quando ho pò di tempo magari provo a farla sperando di creare qualcosa di buono!

    Personalmente comunque preferisco mangiare un pochino di più se le cose sono buone e poi in caso mettermi a fare un pò di sport ;-)

  6. Dany – Ideericette 16 ottobre 2010 @ 18:19

    @ Matteo: la mia era solo una piccola provocazione :-P, comunque concordo alla grande, altrimenti la dieta diventa una schiavitù che rende infelici… :sad:

  7. Rubia Tonello 11 settembre 2013 @ 16:16

    Grazie mille… sono brasiliana e amo le ricette di qui!

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