Agrodolce

Ricetta Pasta con sugo alla genovese (di cipolle)

Primo piano pasta con sugo alla genovese di cipolle

Pasta con sugo alla genovese di cipolle

Il sugo alla genovese è un sugo a base di cipolle e carne originario della Campania che io ho imparato a mangiare ed apprezzare sin da piccola grazie alla mia mamma di origine napoletana. La ricetta originale prevede l’utilizzo di carne di maiale e manzo tagliata a spezzatino; il mio babbo ha sempre preferito l’utilizzo della carne macinata e quindi ve la propongo con la carne macinata anziché con la carne tagliata a pezzi, di sapore è ottima in entrambi i modi ed il procedimento è ovviamente analogo. In altre zone della Campania si usano mettere gli odori come nel ragù di carne o una patata che viene schiacciata da cotta… nella ricetta di famiglia della mia nonna napoletana si fa così come ve la propongo, ovviamente voi fatela come preferite!

Ingredienti per 3/4 persone: 

- 300 gr. di pasta corta secondo preferenza (mezze maniche, penne, paccheri/schiaffoni, tortiglioni, ziti spezzati)
- 300 gr di carne mista di maiale e manzo (macinata o tagliata a pezzi)
- 1 kg di cipolle bianche o dorate
- olio extravergine d’oliva
- sale
- vino bianco

Preparazione: 

Prendete le cipolle.. adesso un chilo vi sembrano tante ma quando si saranno consumate fino a divenire quasi una crema non sembreranno più tante

Cipolle dorate

Pulite le cipolle, affettatele finemente  e lavatele bene

Cipolle lavate e affettate

Nel frattempo prendete un tegame (ottimo il tegame di coccio con lo spargi fiamma…) dove farete scaldare l’olio extravergine d’oliva

Olio a scaldare nel tegame di coccio

Aggiungete quindi le cipolle lavate e affettate

Aggiunta cipolle nel tegame

Vedrete che le cipolle inizieranno a rilasciare la loro acqua di cottura

Cipolle che iniziano ad appassire

Coprite e proseguite la cottura per far appassire ulteriormente le cipolle

Cipolle appassite

Aggiungete quindi la carne macinata

Aggiunta carne macinata

Mescolate bene per far amalgamare la carne macinata alla cipolla

Carne macinata che cuoce con le cipolle

Piano piano le cipolle si consumano e si amalgamano con la carne macinata

Sugo alla genovese di cipolle in cottura

Proseguite la cottura per circa 2-3 ore, piano piano il sugo si consumerà

Sugo alla genovese di cipolle che si consuma

Quando il sugo inizia a consumarsi mescolate spesso in modo che non attacchi al tegame; aggiungete anche un po’ di vino bianco

Aggiunta vino bianco

Far evaporare il vino ed il sugo è pronto quando è diventato una specie di cremina omogena! Sentirete che profumino!!!

Sugo alla genovese di cipolle nel tegame

Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e saltatela in padella con il sugo di cipolle

Pasta saltata nel tegame con sugo cipolle

Impiattate e servite

Pasta con sugo alla genovese

Se servite questa pasta in dei tegamini di coccio… è la sua morte! 

Primo piano pasta con sugo alla genovese

Gustatela, se di gradimento, spolverizzata di parmigiano grattugiato!!

Particolare pasta con sugo alla genovese

Nella mia cucina:
Bicchiere Bormioli, piatti petali, vassoio bicolore 25 cm in terracotta acquistabili su Cis srl

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Ricetta Pasta con sugo alla genovese (di cipolle), 3.4 out of 5 based on 26 ratings
Ricetta scritta da il 14/09/2008
Tempo totale: 200 minuti
Persone: 4
Inserita nelle categorie
Tag: pasta con cipolle e carne, ragù con cipolle, ricetta napoletana, sugo alla genovese, sugo con le cipolle, sugo di carne con cipolle, sugo di carne e cipolle
Primo piano pasta con sugo alla genovese
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14 Risposte per Ricetta Pasta con sugo alla genovese (di cipolle)

  1. aurora de gregorio 30 gennaio 2009 @ 23:37

    Io alla cipolla aggiungo una patata e odori vari; dopo che tutto è cotto schiaccio la patata e condisco la pasta!

  2. Dany 31 gennaio 2009 @ 16:51

    Ciao Aurora! Non avevo mai sentito questa variante ma la sperimenterò! Una curiosità… di che zona sei o di che zona è caratteristica questa variante?

  3. Miriam 18 febbraio 2010 @ 18:49

    Questa ricetta la fa mia nonna! è fantastica! la adoro! Lei usa la carne macinata mentre mia zia avvolte la salsiccia sbriciolata. Preferisco la versione con la carne macinata. Gustatevela!

  4. Stefania Campagnuolo 2 giugno 2010 @ 07:00

    Proverò questa variante con la carne macinata anche se mi costerà un divorzio con addebito (mio). Mio marito è napoletano doc e la genovese per lui è un cult, come si dice oggi. Neanche lo spezzatino va bene ma il pezzo di carne intera di maiale o manzo perchè la carne deve cuocere tantissimo e quindi non spappolarsi e il peso delle cipolle deve essere il doppio della carne. Ipse dixit! Stefania

  5. Dany – Ideericette 2 giugno 2010 @ 10:51

    @ Stefania Campagnuolo:
    Nooooooooo, non vorrei essere responsabile di un costosissimo divorzio!!!!
    Nella zona di mia mamma la carne si mette a spezzatino ma proverò a metterla intera come dice il “DUCE” ;-)… ahaahahahahahahahahaha
    Mio papà voleva invece il macinato altrimenti si impuntava e non la mangiava… che pazienza… ;-)
    Io invece mangio e assaggio tutto, o quasi!
    Un abbraccio!!!

  6. Cataldo 18 giugno 2010 @ 11:02

    Alloro!!! Nella carne macinata prima del vino l’alloro.

  7. Dany – Ideericette 27 giugno 2010 @ 23:53

    @ Cataldo:
    Mia mamma non usa l’alloro… ma proveremo anche il tuo suggerimento!!!

  8. Maria Giuseppina Pierfelice 19 febbraio 2011 @ 15:30

    ;-)
    Anche io sono napoletana, e la ricetta che seguiva mia madre è quella di Stefania!!!

  9. Maria Rosaria Morrone 10 maggio 2011 @ 00:32

    Nella mia famiglia, di origine napoletana (cognome materno Sollazzo!) c’è una variante della pasta alla genovese che potrebbe sembrare eccessiva ma che, vi assicuro, non è niente male. Fermo restando il procedimento di cottura e gli ingredienti della Vs ricetta, noi mettiamo un pezzo intero di vitello, esattamente il girello o lacerto di spalla, più umile ma più adatto alla lunga cottura ed aggiungiamo un paio di pomodori pelati per aumentare il colore ambrato, la nostra variante sta nella pasta.
    Si lessano molto al dente penne di ottima qualità, (quasi crude) e si “aggiustano” nella teglia che poi andrà in forno con: Polpettine di vitello al parmigiano, fior di latte, parmigiano abbondante, pisellini piccoli lessati e pezzettini di carciofi dorati e fritti. Si procede a strati, come per la pasta al forno classica e si stufa in forno.
    Si lascia riposare mezz’ora a forno semiaperto e si porta in tavola.
    Provate, è una favola.

  10. nonna Maria (funiculì) 30 aprile 2012 @ 13:56

    Guagliò, quando ero giovane, int’o’ vascio, sempre usai a padata int’0′ sugo mio !!!

  11. Gino Romano 25 settembre 2012 @ 08:28

    Genovese??? ma fatemi il piacere ! questa è pasta con la cipolla! è buona, buonissima, ma non è “‘a genuvesa”

  12. Michele 2 novembre 2012 @ 13:25

    ;-) Buonissima.

  13. Anna 25 ottobre 2013 @ 21:12

    Ho 72 anni e abito in un piccolo paese del Salento. Mio nonno che studiava a Napoli alla facoltà di farmacia (nel lontano 1890 circa) portò la ricetta della carne alla genovese (con il latte) e della pasta alla genovese che al posto del vino usava il Marsala ; mia madre (figlia del suddetto nonno) la cuoceva sempre così, è ottima, provare per credere!!!! Saluti

  14. Stefania 29 novembre 2013 @ 19:11

    Mio padre la faceva così… gliel’aveva insegnata un suo collega carabiniere… lui faceva prima rosolare bene il macinato poi copriva la carne con la cipolla bianca tagliata come indicato in questa ricetta, un pò di sale e abbondante pepe macinato al momento. Cuoceva tutta la mattina senza mai girarla se non alla fine, si inondava la casa di questo profumino delizioso.
    ERA UNA COSA FANTASTICA!!!… non mi è mai riuscito di farla uguale. Mi si è sempre bruciata la carne! boh

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