Agrodolce

Ricetta Necci toscani

I Necci o “Nicci” sono crepes preparate arrotolando della ricotta in una grossa cialda fatta a base di farina di castagne. Sono tipici dell’Appennino pistoiese e della Garfagnana, dove il termine “neccio” significa “castagno”.

Ingredienti per circa 10 necci:

- 250 gr di farina di castagne

- 1 cucchiaio di olio di oliva

- 1 cucchiano di sale

- circa 1 tazza di acqua

- burro

- ricotta o nutella per il ripieno

Preparazione:

Mettere la farina a fontana in una ciotola. Al centro mettere l’olio e il sale

Iniziare a mescolare aggiungendo lentamente l’acqua e continuando a mescolare

Continuare a mescolare aggiungendo acqua fino a che non si ottiene un composto omogeneo e fluido

Mettere a scaldare un padellino piccolo antiaderente. Passare sopra il burro infilato in una forchetta in modo da ungere leggermente il padellino

Versare un romaiolo piccolo di composto nel padellino

Far cuocere circa un minuto a fuoco vivace

 Quando la parte inferiore del neccio è cotta (si deve formare una piccola crosticina leggermente ‘sbruciacchiata’), girarlo (meglio se con mossa da cuoco!!) e far cuocere per un minuto l’altra parte

 Mettere il neccio su un piatto e farne altri mettendoli poi uno sopra l’altro a formare un pila di necci

 

 Servire spalmando il neccio di ricotta e spolverizzando di zucchero (oppure spalmandolo di nutella)

Arrotolare il neccio e… buon appetito!

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Ricetta scritta da il 10/11/2008
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Tag: crepes di farina di castagne, farina di castagne, nutella, ricetta necci con foto, ricotta
Ricette di cucina
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9 Risposte per Ricetta Necci toscani

  1. Fabio 12 novembre 2008 @ 14:06

    Un dolce molto facile da realizzare e ottimo da gustare, buonissimi anche con la nutella mescolata alla ricotta.

  2. IGI 31 maggio 2010 @ 10:53

    Negli anni 50 a Tagliole i necci si cuocevano sulle cottole uguali a quelle dei Borleghi. I dischi erano attaccati l’uno all’altro con un anellino di ferro dalla parte opposta al manico in modo da poterli girare di 180° e cuocere anche dalla parte opposta. Poi ricotta e miele mescolati…

  3. Nadia 2 novembre 2010 @ 19:23

    Ottimi!!! Io faccio delle fritelline e a volte il castagnaccio!!!

  4. Sara 3 novembre 2010 @ 14:47

    Ottimi! Stasera rinnovo la “teglia” (due dischi) comprata a Cutigliano PT! :razz:

  5. Dany – Ideericette 8 novembre 2010 @ 23:48

    @ IGI: grazie della descrizione storica!
    @ Nadia: come le fai le frittelline?
    @ Sara: che invidia i tuoi attrezzi!!! :mrgreen:

  6. Andrea 26 luglio 2012 @ 20:39

    Ottimi anche per pranzo! Vado spesso in Garfagnana e mi fermo sempre in un bar appena fuori Lucca che li fa freschi e croccanti e caldi… una vera delizia… semplicemente eccezionali!
    Colui che li ha inventati era un genio.

  7. Pietro 1 ottobre 2012 @ 18:30

    Ottima ricetta… ma la nutella è una caduta di stile che non si vorrebbe vedere! :grin:

  8. Lidia 22 ottobre 2012 @ 16:17

    ;-) Mi dispiace ma la ricotta scondita e neanche un filo di zucchero nell’impasto non ne fanno un gran dolce. Lidia, a cui piace provare nuove ricette.

  9. Pier Domenico Sommati 27 aprile 2013 @ 20:53

    Se la farina è di buona qualità, è talmente dolce che a nessuno verrebbe in mente di aggiungere zucchero ;-)
    Trovo che sia una di quelle ricette semplici ma geniali… se anche la ricotta è di alta qualità (evitare assolutamente quelle confezionate!!!), è un vero sballo!!

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