Agrodolce

Ricetta Insalata di polpo, patate e olive di Gaeta

Quando sono andata a Napoli, in autogrill sono stata catturata da un libro di Luciano Pignataro dal titolo “La cucina napoletana e della Campania di mare”… la cosa simpatica di questo libro è che raccoglie tantissime ricette e in fondo ad ogni ricetta indica il Ristorante della Campania con relativa località dove viene realizzata… insomma, come si dice a Firenze, una figata!!! E ci saranno circa 700 ricette… che sento molto vicine come matrice culinaria vista la mamma napoletana! Quindi ho deciso di ripassare qualche ricetta… questa viene fatta al Ristorante Aurora di Capri, ovviamente è comunque una versione “a modo mio”  ;-)

Visualizzazione ingrandita della mappa

Ingredienti per 3 persone:

– 1 polpo di 800 gr

– 3 patate medie

– 1 manciata di olive nere di Gaeta

– 2 limoni

– olio extravergine di oliva

– 1 spicchio di aglio

– prezzemolo

– peperoncino

– sale q.b.

Preparazione:

Prendere il polpo e metterlo in una pentola piena d’acqua (io ho usato la pentola a pressione, visti i tempi di cottura dimezzati)

Far bollire il polpo per circa 15 minuti, se utilizzate la pentola a pressione; se invece usate una pentola tradizionale fatelo bollire per circa 2 ore. Farlo raffreddare nella sua stessa acqua

Scolate il polpo senza buttare l’acqua di cottura e finite di farlo raffreddare in un piatto

Mettete a cuocere le patate nella stessa pentola e nella stessa acqua in cui si è cotto il polpo; fate cuocere per circa 10 minuti a pressione, quasi un’ora nella pentola tradizionale

Nel frattempo mettete il polpo su un tagliere per pulirlo, togliete il becco al centro dei tentacoli

Staccare la sacca e pulirla, eliminare gli occhi e la pelle, che si stacchera’ facilmente insieme alle ventose, quindi tagliatelo a pezzi e mettetelo in una pirofila o piatto da portata

Aggiungete il succo dei due limoni

quindi aggiungete l’aglio a pezzetti e condite con l’olio

Aggiungete quindi il prezzemolo e il peperoncino

e le olive nere di Gaeta (le avevo portate a Natale da Napoli, eheheheheh)

Nel frattempo, quando le patate sono cotte, scolatele, fatele raffreddare, sbucciatele e tagliatele a pezzetti con un altro po’ di prezzemolo

Aggiungetele quindi al polpo

e mescolate bene per far insaporire; se necessario, regolate di sale

Fate insaporire almeno per un paio d’ore, meglio se almeno mezza giornata.. e il giorno dopo è ancora più

buono!

Buon appetito!


Lo chef Matteo Ghigino consiglia:

Come per la ricetta del polpo con i sottaceti anche in questa lo stesso consiglio: il polpo va bollito con un brodo leggero come indicato nella precedente ricetta; le patate sono più buone se saltate in padella dopo che sono state lessate fino a metà cottura; saltatele in padella con 50 gr di burro e una manciata generosa di prezzemolo tritato. In un lato del piatto preparate il polpo con le olive e dall’altra mettete le patate prezzemolate!

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 4.0/5 (15 votes cast)
Ricetta Insalata di polpo, patate e olive di Gaeta, 4.0 out of 5 based on 15 ratings
Ricetta scritta da il 17/01/2010
Inserita nelle categorie
Tag: insalata di polpo con patate, olive, olive di Gaeta, patata, patate, polpo, ricetta insalata di polpo e patate con foto, ricetta polpo con patate, ricette con foto
Polpo con patate e olive con Gaeta
Ed è stata letta: 85.769 volte.
Stampa Stampa Ricetta in pdf con fotoScarica la ricetta

20 Risposte per Ricetta Insalata di polpo, patate e olive di Gaeta

  1. Arance Sicilia 19 gennaio 2010 @ 11:20

    Uno degli antipasti miei preferiti, dalle nostre parti è un po’ diversa,
    questa con le patate la proverò.

  2. Giulio 20 gennaio 2010 @ 10:58

    Bella ricetta. “O’ purpo a ‘nzalata” l’ho assaggiato parecchie volte ma mai con le olive e le patate.
    Appena capita una bella cena mi sa che uso gli ospiti come cavie :-)

  3. Silvana 20 gennaio 2010 @ 11:07

    Buongiorno. L’unico mio commento è che a detta dei pescatori di polipo, il polipo non deve cuocere due ore, bensì 40 minuti (cucina tradizionale e non a pressione). Lo stesso deve rimanere ‘calloso’ alla masticazione e non si deve disfare sotto i denti.

  4. Bruna 21 gennaio 2010 @ 23:53

    @Giulio:
    L’insalata di polpo è davvero buonissima: polpo e patate con un po’ di prezzemolo, succo di limone, sale, olio… un piatto al quale è proprio difficile resistere…

  5. Caterina 28 gennaio 2010 @ 14:35

    Complimenti sarà buonissimo lo preparerò domenica come antipasto secondo te può andare bene :?: Ho un pranzo tutto a base di pesce :!: Ho preparato la tua torta ricotta e pere buonissima. Ciao Cate

  6. Dany – Ideericette 29 gennaio 2010 @ 23:26

    @ Arance Sicilia: Accettiamo consigli sulla versione siciliana di tale piatto… se poi ci mandi un po’ di arance bone… via di spremute e centrifughe!!! ;-)
    @ Giulio: Grazie per la fiducia nell’usare una mia ricetta come piatto per le cavie-ospiti!!! Così se poi non piace… e la cena va male… mi scrivi arrabbiato come un puma in calore!!! ahahahaahahaha
    @ Silvana: dalla tua frase non si capisce se “unico commento” equivale a “unico appunto” o se unico commento sta per unico commento e cioè niente è degno di essere commentato a parte il tempo di cottura… ;-) comunque accetto sia i commenti che le critiche… da parte mia ti dico che il polpo calloso per me è indigeribile… l’ho mangiato così in un ristorante a Napoli ed il giorno dopo sono stata malissimo!!! Ognuno poi lo cuoce quanto preferisce… io lo voglio ben cotto, al contrario della bistecca alla fiorentina!!!
    @ Bruna: Grazie della conferma della bontà della ricetta!!
    @ Caterina: certo che può andare bene come antipasto, anche se essendoci le patate è piuttosto sostanzioso!!! Alla prossima ricetta e al prossimo commento!

  7. Alessandro 29 aprile 2010 @ 21:25

    La faccio spesso, soprattutto in estate. Aggiungo qualche pomodoro secco tagliato a fettine e la scorzetta di un limone non trattato, che dà profumo e freschezza.
    Buon appetito

  8. Dany – Ideericette 2 maggio 2010 @ 17:11

    @ Alessandro:
    Uhhmmm.. mi sembra un’ottima variante! Quei piccoli particolari che danno valore aggiunto ad un piatto “normale” rendendolo “particolare”!!

  9. Alessandro 23 maggio 2010 @ 16:58

    @ Alessandro:
    Giusto. Anche io, alla classica preparazione del polipo in insalata con patate, aggiungo qualche aroma. Lascio qualche ora in infusione nell’olio, aglio, basilico e scorza di limoni non trattati, con i quali poi condisco il polipo con patate, a cui aggiungo olive e pomodorini secchi.
    Se li trovo buoni, anche qualche pomodorino pachino. Un piatto gustoso, estivo e completo.

  10. Dany – Ideericette 28 maggio 2010 @ 15:35

    @ Alessandro:
    Sarà il nome… ma i due Alessandro li vedo in sintonia perfetta! Grazie per i vostri consigli!!!

  11. Franca 15 novembre 2010 @ 15:59

    Mi ha incuriosito il fatto delle olive, e penso che la proverò.
    Solo che ho sempre saputo che più cuoci il polpo e più diventa duro.
    Per cui ho sempre cucinato un polpo di circa 1 Kg mai più di 1 ora.

  12. Dany – Ideericette 16 novembre 2010 @ 01:23

    @ Franca: ormai noi lo cuociamo sempre nella pentola a pressione per comodità. Comunque tu, per tranquillità, cuocilo come di solito!!! In effetti a rileggerlo… 2 ore mi sembra un po’ eccessivo… :-)

  13. Laura Bertini 13 agosto 2011 @ 09:18

    Ho sentito dire che per ottenere una cottura morbidissima del polipo basta un piccolo trucco: immergere nell’acqua, insieme al polipo, un tappo di sughero… e il polipo risulterà tenerissimo!!!!

  14. Silvestro 26 agosto 2012 @ 12:17

    Mi pare che ci sia troppa acqua per bollire il polpo. Non sono d’accordo per togliere pelle e ventose: sono saporite. Quanto poi a saltare le patate con il burro… mah. Comunque non si dice la cosa fondamentale. In una ricetta così semplice, le materie prime devono essere più che eccezionali: polpo appena pescato, olio super.

  15. Dany – Ideericette 27 agosto 2012 @ 20:51

    @ Laura: io ho sempre sentito dire che quella del tappo di sughero è una bufala!
    @ Silvestro: in effetti quando cuocio il polpo in pentola a pressione abbondo sempre con l’acqua per paura che possa non bastare… ma se uno lo cuoce in pentola non a pressione, in effetti è meglio mettere meno acqua. Per pelle e ventose, come si vede bene dalle foto, ne ho tolte solo una parte… a noi infatti piacciono ma se io non avessi scritto di toglierle ci sarebbe stato qualcuno che, al contrario di te, avrebbe scritto che sono fastidiose alla masticazione … ognuno dice la sua ma siamo tutti diversi… e tutte le opinioni, a mio parere, sono giuste se soddisfano il palato. :mrgreen:
    Infine, per quanto riguarda il tuo commento… innanzitutto cerco di differenziare un po’ l’antefatto di ogni ricetta raccontando come è nata, da dove l’ho tratta, cosa ho cambiato, a cosa è collegata… ti assicuro che è noioso dire sempre la stessa cosa, anche un po’ scontata, in tutte le ricette “nelle ricette semplici (e non solo in quelle semplici) la qualità degli ingredienti è importante…”… ma se in una sola ricetta su 100 non lo scrivi stai tranquillo che in quell’unica ricetta, ci sarà il Silvestro di turno a commentare… :twisted:

  16. Mate 28 agosto 2012 @ 16:35

    Mmmmmmmmm buonissima!!! La devo provare!!!!

  17. Chiara 3 giugno 2013 @ 13:53

    Adoro l’insalata di polpo!!! Grazie per la ricetta!!

  18. Milly 14 luglio 2013 @ 18:17

    Io il polpo lo cuocio in pentola a pressione, con un cucchiaio di aceto e 2 di limone e poi lo lascio raffreddare nel suo brodo.

  19. Andrea 18 luglio 2014 @ 12:45

    Riguardo il tappo di sughero, qui una spiegazione molto interessante del perché è una bufala:

    worldwinepassion.it/cibo/cibo-e/tecnica/28/lutilizzo-del-tappo-di-sughero-per-ammorbidire-il-polpo-in-cottura.htm

  20. Rosy 29 luglio 2014 @ 20:42

    io ci metto anche cipolla di tropea e costa di sedano a pezzetti.

Lascia un commento

*

Torna su