Ricetta Fusilli al pesto di pistacchi
Pubblicata 03/09/2009 Scritto da in Primi VariCondividi
Link sponsorizzati


Una gustosissima alternativa siciliana al classico pesto ligure… vi consiglio di provarla!!! Per avere un pesto dal colore verde brillante sarebbe opportuno privare i pistacchi verdi di Bronte della loro cuticola viola… se avete voglia (io non l’ho fatto, anche perchè non erano di Bronte!), immergete i pistacchi in acqua bollente per pochissimi secondi e sarà più facile questa operazione!
Dopo aver preparato il pesto, se vi avanza, potete conservarlo qualche giorno in frigo: mettetelo dentro un barattolo pulito ed unite ancora olio fino a coprire il pesto!
Ingredienti per 2 persone:
- 200 gr di pasta formato fusilli
- 200 gr di pistacchi, meglio se di Bronte (Città del Pistacchio)
- qualche foglia di basilico
- 1 aglio piccolo
- un po’ di sale grosso (io ho usato quello aromatico alle Erbe di Cervia)
- olio d’oliva
- parmigiano a pezzi
Preparazione:
Innanzitutto sbucciate i pistacchi

Quindi mettete parte degli ingredienti dentro il mortaio (ad esclusione dell’olio)

Iniziate a pestare

fino ad ottenere un composto grossolano, quindi iniziate a versare l’olio a filo continuando a pestare

Aggiungete via via il resto degli ingredienti, continuando a pestare e ad aggiungere olio, secondo necessità, fino ad ottenere un composto della consistenza come in foto. Se volete fare prima… mettete tutto nel mixer!!

Mentre poi cuocete la pasta mettete in una padella il pesto che andrete a sciogliere con due cucchiai di acqua di cottura della pasta

Scolate la pasta e saltatela in padella con il pesto di pistacchi

Impiattate guarnendo con qualche pistacchio e qualche foglia di basilico

Buon appetito!


Lo chef Matteo Ghigino consiglia:
Provate a saltare i fusilli con qualche scaglia di pecorino stagionato per marcare il gusto e presentate il piatto mettendo la pasta a metà del piatto e sulla parte opposta dei crostini con il pesto in modo che i vostri commensali possano anche degustare il pesto solo con il pane!!!
Link sponsorizzati
Ricette similari
Stampa questo post
Ricetta in Pdf con foto

invio in corso...
11 ottobre 2009 12:50
hmmmm…. che buoni
26 maggio 2010 15:48
@ Anna:
Questa è la mia ricetta preferita, molto buona provatela, se volete mettete le mandorle e i pinoli, messi insieme cambia gusto provatelo
Ciao Carmelo.
11 agosto 2010 18:53
Per fare un buon limoncello occorre mettere il doppio di acqua rispetto all’alcool (la stessa bottiglia di alcool riempita due volte di acqua) altrimenti è troppo forte e io non riucirei mai a berlo. Altra cosa essenziale è quella di non scaldare l’acqua e lo zucchero: così sa di sciroppo e fa schifo.
Io, trascorsa la settimana di macerazione, aggiungo a freddo l’acqua, lo zucchero, lo sciolgo bene e lo faccio insaporire per altri due o tre giorni.
Provate così: è troppo più buono e sa veramente di limone.
Rosetta
18 agosto 2010 17:54
@ Rosetta:
… ma è un gusto personale e non mi sembra educato
dire che è un buon limoncello solo il tuo con doppia dose di acqua rispetto all’alcool…
A parte il fatto che non capisco perchè commenti la ricetta dei fusilli al pesto di pistacchi con la tua ricetta del limoncello…
Comunque è ovvio che a chi non piace così forte aumenta la dose di acqua per alleggerirlo
Ti ringrazio per aver “educatamente” definito il mio limoncello che sa di sciroppo come schifoso… senza nemmeno averlo assaggiato…
Grazie per i tuoi consigli, li metterò in pratica e ti penserò, nel frattempo, sorseggiando il mio limoncello schifoso!
22 agosto 2010 21:47
Aggiungere un po’ di panna da cucina al pesto al pistacchio… legherebbe meglio con i fusilli.
4 settembre 2010 01:50
@ Giorgio: secondo la mia opinione il pesto, come tale, lega già bene con i fusilli, tant’è che va a sposarsi con la pasta depositandosi nelle scanalature del fusillo… aggiungere la panna, per me, sarebbe coprire un sapore che andrebbe gustato così, al naturale… poi certo, se si parla di un cucchiaio di panna, va benissimo… io pèrò, quando posso, nei primi la evito!
15 aprile 2011 08:40
Yummm che buoni, ottimo pesto.
Ciao, Magi
14 maggio 2011 22:23
La panna i veri chef in cucina non la adoperano… maschera i sapori… figuriamoci cosa c’entra nel pesto???
19 agosto 2011 18:57
Io ho aggiunto nel piatto un po’ di mortadella tagliata alta a dadini e decorato con glassa all’aceto balsamico e scaglie di parmigiano. Spettacolare
20 agosto 2011 13:57
Ben fatto, buono. Forse la saltatina finale io la salterei per mantenere intatti i sapori del pesto,che è una salsa a crudo. Magari darei una tostatina iniziale ai pistacchi per carpirne i sapori e mi aiuterebbe anche a pelarli più facilmente.
Comunque brava e bella ricetta.
20 agosto 2011 20:57
Ieri ho trovato questa ricetta e subito mi ha colpito, oggi l’ho provata e mi è piaciuta davvero tanto!!
Provatela.
13 settembre 2011 10:30
Niente pecorino, per di più stagionato! Il gusto delicatissimo del pistacchio ne verrebbe schiacciato. Casomai della ricotta lavorata a crema. Sono d’accordo con chi eviterebbe la panna, ma dalle mie parti (abito a pochi km da Bronte) si vedono spesso farfalle al pistacchio con panna, ma cucinare sughi con vaschette di panna e qualcos’altro (prosciutto e/o piselli, pistacchi, funghi, ecc.) è da studenti fuori sede! Via la panna dai fornelli, se non a cucchiaini, tanto per legare un po’.
Io preparo la pasta al pistacchio con farfalle o pennette lisce (scolate non perfettamente) e spolverizzo alla fine con alcuni pistacchi tritati al mixer grossolanamente; i fusilli assorbono troppo pesto a scapito della cremosità, e il piatto è più asciutto.
23 ottobre 2011 18:40
Al posto della panna mettete semplicemente del latte… iniziate rosolando del prosciutto cotto a cubetti, mettete il pesto per tostarlo, aggiungete il latte e alla fine guarnite con pistacchi tritati… provata e… gnam gnam…
Mi direte.
26 ottobre 2011 09:27
Cara Dany, leggere questa ricetta, prepararla e mangiare è stato un tutt’uno!!!!! Che bontà… ho solo aggiunto un pochino di latte per amargamarlo meglio… uhmmmm… da leccarsi i baffi!
Grazie.
2 dicembre 2011 12:40
io l’ho provata con la pancetta, seguendo le orme dei miei amici siciliani. Secondo me è indispensabile per bilanciare il sapore, altrimenti il pistacchio da solo è un pò troppo dolce. Un cucchiaino di panna per legare ci può stare e addirittura il mio amico catanese aggiungeva una goccia di marsala. A Palermo l’hanno servita con pochissimi pachino appena scottati. Comunque è diventato uno dei miei piatti preferiti… assolutamente divini fusilli, gnocchetti sardi… comunque pasta corta con interstizi per accogliere la salsa