Questo sito contribuisce
alla audience di

Formaggio fatto in casa

Formaggio fatta in casa

Formaggietta con peperone dolce in fiocchi e pepe creola

Fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di poter gustare del formaggio fatto in casa con le mie mani! Poi qualche settimana fa ho visto a Firenze presso la ditta Braschi il Lékuè Cheese Maker, ovvero il contenitore per fare il formaggio. Come primo esperimento, seguendo le istruzioni dell’attrezzo, ho realizzato una formaggetta scaldando il latte nel microonde e utilizzando il limone come acidificante e con il siero ottenuto una piccola ricottina. Al di là delle critiche per i metodi non proprio tradizionali… questo sperimento riuscito mi è bastato per appassionarmi all’argomento e arrivare alla conclusione che fare il formaggio in casa non è impossibile! Così ho comprato il libro Il tuo formaggio fatto in casa, mi sono confrontata con la mia amica Claudia che ne sapeva più di me… ho cercato, trovato e comprato il caglio in farmacia (24 km tra anda e rianda!), ho cercato e trovato il latte crudo non pastorizzato e… ho prodotto la mia bella formaggella/formaggetta con il metodo tradizionale. Il termine formaggella/formaggetta indica banalmente una piccola forma di formaggio fresco che può essere consumata così oppure fatta stagionare secondo gradimento. Noi per adesso siamo nella fase “Ce la godiamo fresca”! La prossima volta vedremo di procedere alla stagionatura!

Ingredienti per 2 formaggette:
– 3 litri di latte crudo oppure pastorizzato ma intero
– 1 puntina di caglio
– 3 cucchiaini di sale

Attrezzatura:

– termometro per alimenti
– fuscelle

Preparazione Formaggio fatto in casa

Domenica scorsa siamo stati a Firenzuola e lì sappiamo esserci un distributore di latte crudo… un paio di anni fa lo trovammo guasto, stavolta ci siamo passati ed era funzionante! Ed ecco che la mia mente già pensava al formaggio! Al di là di quanto è bello e divertente (al mio bimbo è piaciuto molto!) comprare al distributore la bottiglia di vetro, inserire le monete nel distributore, premere con il ditino e riempire le bottiglie (1 euro al litro), vogliamo parlare del sapore?

Distributore latte crudo

Comunque sta di fatto che sono tornata a casa con 3 litri di latte crudo.  Il latte crudo è latte che non ha subito nessun processo chimico di eliminazione dei batteri ma solo una grossolana filtrazione. Al supermercato si trova in genere latte pastorizzato ovvero latte che ha subito un procedimento che serve ad eliminare dal latte i microorganismi patogeni. Ci sono vari tipi di pastorizzazione con diversi tipi di combinazioni temperatura/calore. La pastorizzazione a 63° per 30 minuti è quella più adatta per il latte da caseificazione.

Latte crudo nelle bottiglie

Quindi se come me utilizzate latte crudo mettetelo in una pentola, portatelo a 63° girando spesso (altrimenti il latte vicino al fondo della pentola risulterà più caldo di quello in superficie) e lasciatelo a 63° (risulta indispensabile un termometro per alimenti) per 30 minuti.

Latte crudo nella pentola

Trascorso questo tempo fatelo raffreddare fino a 36/38°. Se utilizzate latte pastorizzato, saltate il passaggio della pastorizzazione e scaldatelo fino a 36-38°. Unite il sale e fatelo sciogliere (sempre se non stagionate il formaggio altrimenti lo salerete durante la stagionatura)

Latte a 36-38 gradi

A questo punto aggiungete il caglio che serve a far coagulare il latte… ogni caglio ha un titolo ovvero l’indicazione, attraverso un rapporto, della quantità necessaria per far cagliare una certa quantità di latte… nel mio caso era indicato che un cucchiaino sarebbe bastato per far cagliare 10 litri di latte e di conseguenza ne ho messo poco meno di 1/3, ovvero una puntina ma mescolando bene in modo da far venire tutto il latte a contatto con il caglio

Aggiunta caglio

Con l’aggiunta del caglio il latte viene scisso e la sua frazione solida coagula formando una sostanza gelatinosa chiamata cagliata… i tempi sono variabili ma in genere intorno ad 1 ora. Come vedete un coltello infilato in verticale rimane immobile

Cagliata

La cagliata va rotta (non per tutti i formaggi) per permettere la fuoriuscita del siero in eccesso. Il modo in cui verrà rotta determinerà la consistenza del formaggio: più il formaggio dovrà essere stagionato e più dovranno essere piccoli i pezzi in cui viene rotta la cagliata (perché consentono una maggiore sgrondatura del liquido). Io ho rotto la cagliata a pezzi abbastanza grandi, adatta alla produzione di formaggi freschi da consumare entro due/tre giorni. Per rompere la cagliata occorre infilare la lama del coltello in modo che tocchi il fondo della pentola e tagliarla a fettine più o meno spesse e poi procedere perpendicolarmente ai tagli appena eseguiti con tagli della stessa misura

Cagliata che viene rotta con il coltello

Come vedete io ho ottenuto dei quadrati di un paio di centimetri, ma se volete ottenere una cagliata più fine (in modo da eliminare più facilmente i liquidi e procedere con la stagionatura) potete usare una frusta da cucina procedendo nella maniera appena descritta

Rottura della cagliata

Adesso occorre procedere alla raccolta della cagliata utilizzando banalmente una schiumarola cercando di far scolare il più possibile la massa caseosa

Raccolta della cagliata

 A questo punto dovremo sgrondare la massa caseosa… io ho usato il cheese maker e due colini ma se avete 2/3 fuscelle abbastanza alte è anche meglio! Le fuscelle vanno messe in un a ciotola pulita appoggiate su un piatto fondo capovolto in modo che il siero (da non buttare ma raccogliere in bottiglia!) scivoli sul fondo del catino! Premete leggermente con le mani per aiutare la sgrondatura ma non esagerate altrimenti rischiate di far fuoriuscire la cagliata dai fori della fuscella/fascella. Tenete presente che con la perdita di siero della sgrondatura, l’altezza del formaggio calerà inesorabilmente di almeno 2/3 rispetto alla massa iniziale quindi è bene partire da fuscelle più alte

[wpmoneyclick id=39454 /]

Massa caseosa a sgrondare

 Nel mio caso, visti i mezzi di fortuna (avevo solo il cheese maker e nessun altra fuscella) dopo aver sgrondato bene la cagliata suddividendola tra cheesemaker e 2 colini, ho distribuito tutta la massa tra il cheese maker e un contenitore per ricotta (senza fori) di quelli da supermercato

Formaggio nelle fuscelle

Adesso il formaggio deve riposare in frigo per un tempo congruo… per gustare questa prima formaggella io ho aspettato giusto 2 giorni! Ho servito quella ottenuta nel cheese maker al naturale e l’altra con peperone dolce in fiocchi, basilico a pezzetti e pepe creola de L’Orto degli Aromi

Formaggelle fatte in casa

Ovviamente voi potete guastarla come preferite! E con il siero avanzato da questa prima caseificazione, potete realizzare dell’ottima ricotta seguendo la ricetta passo della ricotta fatta in casa!

Formaggio fresco fatto in casa

Buon appetito con il vostro formaggio fatto in casa!

Interno formaggella

Print Friendly
[Voti: 6    Media Voto: 4.3/5]

Info per Formaggio fatto in casa

Ricetta scritta da il
Tempo totale: minuti
Persone: 3
Inserita nelle categorie
Tag: cagliata, cagliatina, formaggella, formaggetta, formaggio, formaggio fresco, latte crudo

Cerca Ricette

Non hai trovato la ricetta che cercavi? prova a scrivere gli ingredienti qui sotto:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *