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Photoshop: panoramica degli strumenti

Vorrei, a questo punto, parlare un pò di fotoritocco. Devo fare però un paio di premesse.

Prima. Io uso Photoshop per i miei lavori e non conosco affatto gli altri programmi. Dovrò quindi limitarmi a questo.

Seconda. Il fotoritocco è un argomento infinito, photoshop è un programma che fornisce mille risorse, ma qui mi limiterò a parlare delle regolazioni elementari e fondamentali sulle fotografie, senza affatto parlare di elaborazioni complesse e di veri e propri fotoritocchi.

Terza. Abbiate pazienza se i termini non coincidono con il vostro photoshop. Io ne uso una versione inglese e traducendoli così come li trovo, potrei non dare il nome giusto. Se non capite di quale comando sto parlando… ditemelo!

Quarta. Bisogna immediatamente sfatare il mito che photoshop rimedia a ogni male. Una foto venuta male non merita il tempo necessario ad elaborarla. Inoltre ogni passaggio di photoshop distrugge informazioni sulla foto e quindi meno se ne fanno e meglio è.

Photoshop presenta una barra superiore e due barre laterali, una a sinistra e una a destra.

Cominciando dalla barra a destra, troviamo tutti gli strumenti utili a ritoccare le foto.  Serve che li elenchi? Facciamo di sì…

In ordine abbiamo:

Il puntatore. Serve prevalentemente ad afferrare le foto (o le selezioni o gli oggetti) e spostarli. Quando si fanno ritocchi più o meno complessi il puntatore è indispensabile per allineare gli oggetti, ridurli o ingrandirli etc, etc.

La selezione: Si tratta di uno strumento che consente di fare delle selezioni con forme ben precise come il rettangolo, l’ellisse o righe e colonne di un singolo pixel. Per vedere le forme basta tenere il mouse cliccato per alcuni secondi sul quadratino dello strumento selezione. Si aprirà una piccola finestra nella quale troverete tutti gli strumenti “nascosti”. Tutti gli strumenti che presentano un angolino nero sulla destra hanno altri strumenti nascosti che si “scoprono” proprio tenendo premuto il mouse per alcuni secondi. Le selezioni sono fondamentali nel fotoritocco perchè consentono di ritoccare solo alcune parti dell’immagine, evitando che le nuove regolazioni interessino tutta la foto. Per questo photoshop ha molti strumenti di selezione, adatti ai vari casi.

Il Lazo: Questo è un altro strumento di selezione. Anche qui ci sono strumenti nascosti: oltre al lazo semplice ci sono il lazo poligonale e il lazo magnetico. La selezione avviene trascinando il lazo semplice intorno all’oggetto da selezionare, oppure con il lazo poligonale facendo click intorno ai contorni in vari punti successivi, oppure, con il lazo magnetico, trascinandolo intorno all’oggetto in maniera anche sbrigativa e poco precisa. Questo lazo infatti si posizione da solo sui bordi, laddove trova molto contrasto fra i pixel adiacenti. Ovviamente questo è il lazo meno utile, perchè le cose automatiche sono di solito quelle che funzionano peggio… Una volta selezionato lo strumento lazo, sulla barra superiore troviamo tutte le opzioni possibili. I primi 4 quadratini consentono di fare selezioni complesse. Il primo è la selezione semplice. Cliccando sul secondo possiamo aggiungere alla nostra selezione un altro pezzo, magari per rifinirla meglio. Cliccando sul terzo quadratino possiamo sottrarre un pezzo dalla selezione. Il quarto quadratino consente invece di mantenere selezionata solo l’intersezione di due selezioni (ecco a cosa serviva studiare geometria!!!). Il comando successivo rende più morbidi i bordi della selezione, utile per rendere meno visibile lo stacco fra la parte selezionata e quella che non avrà modifiche. In ogni caso ci sono molti modi per sfumare i contorni delle selezioni e rendere il passaggio più morbido. Se preferite usare questo, di solito una sfumaura di 1 o 2 pixel è più che sufficiente per ammorbidire i bordi di una selezione accurata. Quando si selezionano oggetti con il lazo è molto importante ingrandire la foto per vedere bene i contorni di quello che state selezionando. Per ingrandire potete usare il quadratino con la lente di ingrandimento, oppure tenere premuti contemporaneamente il tasto cmd+ la barra spaziatrice, oppure, ancora, scrivere l’ingrandimento che desiderate nel quadratino in basso a sinistra.

La Bacchetta magica. Altro strumento di selezione. Di nuovo c’è una bacchetta magica nascosta dietro il quadratino: la bacchetta che consente la selezione veloce.

La bacchetta ordinaria si basa sul colore e quindi seleziona i pixel che hanno lo stesso colore nella foto. Sulla barra superiore si può impostare un numero (quello della tolleranza) che indicherà quante sfumature del colore selezionato verranno catturate. Più piccolo è il numero meno sfumature di colore verranno catturate, più grande il numero, più pixel di colori simili verranno “presi” nella selezione.

La selezione veloce, invece, funziona più come il lazo magnetico: la si trascina lungo le aree che si vogliono selezionare e lei fa tutto da sè.

Anche per la bacchetta sulla barra superiore ci sono i quadratini che consentono di aggiungere, sottrarre o intersecare aree in modo da perfezionare la selezione stessa. L’anti alias permette di fare selezioni più morbide, mentre il quadratino successivo consente di scegliere se selezionare quei colori su tutta la foto o solo nelle aree vicine a dove viene fatta scorrere la bacchetta. Infine, l’ultimo quadratino consente di selezionare tutti i livelli di lavoro o solo quello su cui stiamo lavorando. Come ogni strumento automatico, anche questo non funziona benissimo. Di solito lo usano coloro che non hanno dimestichezza con gli strumenti più complessi, ma più efficaci.

Continua a leggere: la Panoramica degli strumenti di Photoshop

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Tag: corso, foto, fotografia, photoshop

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3 Commenti

  1. Luisa 31 dicembre 2010
  2. Dany - Ideericette 30 dicembre 2010
  3. Alessandro 15 dicembre 2010

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