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Le caraffe filtranti per l’acqua del rubinetto

Pubblicata 20/03/2010 in Accessori utili in cucina
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Ho acquistato una caraffa filtrante da quasi due mesi e devo dire che la consiglio a tutti, pur tenendo conto di pregi e limiti.

Ma vediamo di cosa si tratta… al di là delle marche (Laica, Brita, Zephir, Bodyform, ecc.) e dei modelli!! Si tratta di una caraffa, dotata di due parti comunicanti tra loro tramite un filtro sostituibile. Sulla parte superiore della caraffa c’è un contatore, indicatore dello stato di usura del filtro. Riempiendo la parte superiore della caraffa, l’acqua scende lentamente (ma non troppo!) nella parte sottostante passando attraverso il  filtro. Si deposita così nella parte sottostante “filtrata” e pronta da bere o da essere usata in ogni modo. Il filtro è costituito, in genere, da resine a scambio ionico e carbone attivo che inducono due processi chimici:

- la resina a scambio ionico riduce la durezza dell’acqua (causa del calcare) e la presenza di certi metalli pesanti come piombo, alluminio, rame, nichel, bario, cobalto e altri metalli

- il carbone attivo riassorbe cloro,  pesticidi e agenti inquinanti e impurità organiche, migliorando il gusto dell’acqua ed eliminnado alcuni odori classici (come quello del cloro)

L’acqua di casa diventa così piacevole al gusto, senza il classico e fastidioso sapore di cloro, e con la riduzione di alcune sostanze nocive per la salute.

Ma veniamo a pregi e difetti, elementi a favore ed elementi contro:

Perchè utilizzarla?

  • perchè in Italia la qualità dell’acqua del rubinetto è già molto alta e sicura, tale da renderla potabile senza altri trattamenti… e se poi possiamo anche migliorarla ;-)
  • perchè il filtro permette di rendere piacevole al gusto il sapore dell’acqua
  • perchè si può così evitare di comprare l’acqua al supermercato, evitando sia un consumo di plastica (non poca, pensate a quanti rifiuti) sia il risparmio di una notevole quantità di tempo e fatica per il trasporto dei pesanti cartoni di acqua
  • perchè l’acqua del rubinetto costa molto meno di quella comprata (dalle 100 alle 1000 volte in meno!)

Ed i punti deboli?

  • Considerato che la caraffa ha un costo dai 15 a 40 euro e che i filtri mensili (in confezioni da tre/quattro) costano dai 15 ai 25 euro… capiamo che questa operazione, dal costo abbastanza contenuto, non può essere paragonabile a sistemi “professionali” di filtraggio o “potabilizzazione”… aiuta quindi soltanto a migliorare il sapore di un’acqua che è già buona e potabile come quella del rubinetto!
  • Esiste inoltre il problema dello smaltimento dei filtri (ancora non chiaro) ma dubito che il filtro consumato in un mese sia più difficilmente smaltibile della plastica accumulata in mese di consumo di acqua acquistata al supermercato!!
  • Da mettere in rilievo che alcuni studi di Altroconsumo del 2007 sostengono che le caraffe filtranti, anziché migliorare la qualità dell’acqua, rischiano di peggiorarla. Purtroppo questi studi non sono però molto chiari… nell’articolo si parla nello specifico della Brita che però ha risposto con un altro articolo in cui l’autorevole ed indipendente Istituto TUEV certifica la perfetta qualità dei sistemi di filtraggio e delle cartucce della Brita, ai sensi della normativa tedesca e comunitaria. Negli Stati Uniti, il medesimo prodotto è stato riconosciuto conforme agli standard della National Sanitation Foundation (Standard n. 42 and 53 for Drinking Water Units). L’attacco mi sembra quindi troppo generico, sia rispetto al tipo di caraffa utilizzata che allo stato di usura del filtro. A tal proposito mi fermerei invece a riflettere sul fatto che la plastica non è certo la più adatta per conservare l’acqua, soprattutto se consideriamo che all’inizio dell’estate, spesso l’acqua viene imbottigliata negli stabilimenti e messa in deposito per i periodi di alta richiesta, talvolta in depositi all’aperto sotto il sole…

Beh… sarebbe interessante far analizzare l’acqua non filtrata del rubinetto (e non prelevata dall’acquedotto, dove sicuramente, prima di passare nelle tubature, è migliore!!!), l’acqua  dello stesso rubinetto dopo essere stata filtrata (con filtri nuovi, a metà usura e a fine) e l’acqua imbottigliata di varie marche per poter fare qualche paragone in più sui vari tipi di acqua… Se qualcuno è esperto di analisi chimiche e ha fatto qualche verifica in proposito, o può darci qualche parere attendibile… credo farebbe piacere non solo a me ma a tutti noi!! Io però… certa dei vantaggi anche rispetto ad acquisti di acque (senza fare nomi) che non sono certo imbottigliate in montagna… intanto continuo a berla, a usarla nella macchinetta del caffè, a utilizzarla per fare bevande varie, a darla alle piante, ecc. ecc… Voi che ne pensate?

La Storia dell’Acqua

Ottimo video… fa riflettere… smettiamo di inquinare l’ambiente con la plastica!

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60 Risposte per Le caraffe filtranti per l’acqua del rubinetto

  1. Daniele 17 settembre 2010 @ 17:54

    :shock: la caraffa filtrante!! bhe certo vendono le acque minerali (classificate bevande) e non acque, possono vendere anche le caraffe filtranti!
    che in buona sostanza peggiorano nettamente la qualità dell’acqua potabile, visto che le resine non servono quasi a niente il carbone ad eliminare il cloro?
    che se lasciamo l’acqua in frigo con la caraffa aperta e gia’ evaporato, quindi senza l’utilizzo di nessun filtro.
    Comunque dimenticavo, un ruolo importante c’e l’hanno!!!!!! regalano vitto e alloggio,che non e’ poco, a un sacco di batteri!? :mrgreen: fate voi! ma!

  2. Dany – Ideericette 17 settembre 2010 @ 23:21

    @ Daniele: con tutto il rispetto per la tua opinione, mi sembra che essa rimanga tale considerato che non mi fornisci nessun dato valido a conferma di quello che scrivi (che in alcuni punti è anche poco chiaro)… ovviamente non metto in dubbio che il prodotto sia inferiore a quello di cui ti fai promore con il link Emme2….) ed io stessa nel mio articolo ho scritto che prendo la caraffa per quello che è… cioè un sistema per migliorare il sapore dell’acqua!!! Tuttavia la tua opinione mi sembra che possa essere molto di parte per i motivi detti sopra (la vendita di erogatori e sistemi di filtraggio ed il conflitto di interessi che può derivarne)… quindi crederò solo ai risultati di analisi chimiche fatte a modo… visto che gli interessi intorno al mercato dell’acqua sono vari e di vario tipo… ;-)

  3. Daniele 20 settembre 2010 @ 22:19

    1. FILTRI A CARBONE ATTIVO (articolo 5 altre disposizioni).
    Per i documentati rischi di proliferazione batterica e di rilascio incontrollato di microinquinanti, i semplici filtri a carbone attivo da soli non sono ammessi per il trattamento delle acque potabili. Se integrati, invece, con altri materiali o dispositivi atti ad eliminare gli inconvenienti da essi causati, rientrano fra quelli precedenti dispositivi a struttura composita) lampada U.V GERMICIDA, OPPURE ARGENTIZZATI, OVVERO A CONTROLLO BATTERIOSTATICO.
    LEGGE D.M. 443/90.
    Con ciò non voglio essere polemico, nè di parte, ;-) basta avere una minima cultura in materia, la proliferazione batterica può avvenire anche in luoghi umidi, (anaerobi facoltativi) causa il tipo di materiale il carbone attivo. Quindi la caraffa non ho capito esattamente a cosa serve, non elimina il calcare, non abbatte il sodio dove è presente un addolcitore, non può eliminare inquinanti di tipo chimico, tipo nitriti, nitrati, no2, no3 presenti in alte percentuali, in varie reti pubbliche, e quant’altro, vedi analisi chimica acquedotto di reggio calabria per esempio! Quindi in buona sostanza se l’acqua dell’acquedotto dovesse arrivare con degli inquinanti, o altro, non trovo chiaro/corretto insinuare che il carbone attivo possa eliminare inquinanti, generalizzando e buttando tutto nel calderone, per il costo degli impianti professionali, sono d’accordo che non sia alla portata di tutti! Infatti la domanda è minore, rispetto all’offerta, ma è tutto proporzionato sicuramente ci sono in giro più caraffe, di impianti prof. non credi? e non credo che le caraffe sono ideate da fate bene fratelli &co, tenendo conto che un impianto prof, ha un costo ma non un prezzo, visto che la manutenzione ordinaria semestrale costa dalle 30.00 euro alle 50.00 euro per avere veramente un acqua buona dimostrabile sotto tutti i punti di vista, questo non è essere di parte, ma essere leali per chi si trova a comperare una cosa, e ne aspetta un’altra!!!!!causa anche la cattiva divulgazione delle informazioni, date a scopo benefico dalla ditta fate bene fratelli & co. Con questo mi congedo e ti porgo tanti saluti. :o

  4. Anto 25 settembre 2010 @ 21:43

    Le caraffe servono ad arricchire chi le produce!

  5. Dany – Ideericette 1 ottobre 2010 @ 22:18

    @ Daniele: eheehehe.. era proprio quello che mi aspettavo.. delle fonti! ;-)
    Provocazioni a parte… nel mio articolo credo di aver messo ampiamente in evidenza non solo i vantaggi ma anche le criticità :shock: … io parto dal presupposto che la caraffa non rende potabile ciò che non è ma.. solo che migliora il sapore dell’acqua potabile! :mrgreen: E a me va benissimo così… poi ovviamente sono d’accordo con te che non è giusto vedere pubblicità ingannevoli… :evil:
    @ Anto: poi può anche essere che le caraffe servano ad arricchire chi le produce ma questo vale anche in molti altri posti (vogliamo parlare del costo del pop-corn al cinema??)… ma questo mi sembra un accanirsi inutilmente su un punto che non è quello centrale… e comunque si potrebbe dire lo stesso delle ditte che imbottigliano acqua dalle varie sorgenti, visto che l’acqua è un bene a costo zero!
    A mio parere… la cosa più importante è cercare di eliminare l’inquinamento dovuto all’imbottigliamento ed il trasporto dell’acqua… questo per l’ambiente… per noi, e per le generazioni future!!!

  6. Mirko 29 novembre 2010 @ 00:59

    Concordo pienamente con l’articolo di Dany, io la sto utilizzando da anni insieme ai miei bimbi per bevande, cucina, ecc. e ne siamo soddisfattissimi. Senza dubbio migliora notevolmente il sapore dell’acqua ed elimina parte della durezza (basta comprare un kit per la durezza ed è facilmente dimostrato).
    Ovviamente essendo un sistema a basso costo e ad alta resa, nonchè sempre più diffuso, sta cominciando a dar fastidio a molti… :smile:

  7. Angela 2 dicembre 2010 @ 20:00

    Ho appena aquistata una caraffa filtrante, nelle istruzione leggo che i cardiopaci prima di bere l’acqua filtrata devono chiedere al medico se possono berla.
    Come mai?
    Grazie.

  8. Dany – Ideericette 3 dicembre 2010 @ 01:38

    @ Mirko: mi fa piacere che qualcuno la pensi come me, senza pregiudizi né in un senso né in un altro… :-) mi hai fatto venire voglia di far fare un test della durezza ad una mia amica che lavora nel settore delle acque.. :-)
    @ Angela: non sono un medico ma credo per via delle quantità di sodio (Na+). Nell’alimentazione dei soggetti cardiopatici (e ipertesi) si consiglia infatti una dieta a basso contenuto di sodio poichè la pressione arteriosa (da cui dipende il sodio) incide sul rischio di cardiopatia.
    Ci sono infatti acque specifiche con basso contenuto di sodio; per l’acqua del rubinetto (anche se filtrata) le case costruttrici delle caraffe rimandano al medico che possa certificare se l’acqua dell’acquedotto di quella data città è particolarmente ricca di sodio o meno e quindi consigliarne o meno l’uso.
    Diciamo che è un po’ una prescrizione per salvarsi da possibili cause e denunce… tieni però conto che ci vogliono molti litri di acqua (almeno 10) per arrivare ad assumere 1 grammo di sodio… quindi l’apporto è davvero minimo!!
    Inoltre, tieni presente che mio zio, che abita a Torino, ha chiesto al suo medico se poteva dare l’acqua filtrata al suo bimbo (il mio cuginetto, che ha 4 anni) ed il medico gli ha accordato il permesso con assoluta tranquillità… ed anche ai bambini si consiglia una dieta non troppo ricca di sodio… ;-)

  9. Alex 24 dicembre 2010 @ 19:52

    Il punto è di non aspettarsi i miracoli, tutto qui.

    Io la uso da un po’ e mi trovo bene, in precedenza ho bevuto a lungo l’acqua del rubinetto senza filtrarla (più a lungo di quanto abbia bevuto quella in bottiglia).

    Daniele ha in parte ragione quando dice che molte sostanze potenzialmente nocive non vengono trattenute dai filtri di queste caraffe, chiaro che non mi rendono potabile l’acqua di fogna :shock: e neanche quella contaminata, ma qualcosa trattengono sicuramente.

    Allo stesso tempo è anche vero che alle case l’acqua arriva dopo determinati controlli (anche più accurati di quelli fatti sulle acque imbottigliate), quindi in teoria si potrebbe bere l’acqua senza l’utilizzo delle brocche.

    E’ anche in parte vero che lasciar decantare l’acqua non filtrata in frigorifero rende l’acqua più gradevole (l’ho fatto per anni), dato che molti composti usati per la disinfezione hanno una certa volatilità.

    Ma una cosa su cui sicuramente incidono è la durezza, e su questo non ci sono dubbi!

    Questo l’ho potuto sperimentare facendo bollire l’acqua, provandola nell’umidificatore, ecc… la differenza è subito visibile per i residui che si vedono ad occhio in caso e nell’altro, e poi io avverto subito la differenza di durezza delle acque, anche tra quelle imbottigliate.

    Il fatto è che secondo me molto allarmismo è stato sparso in rete dall’ indagine fatta da altroconsumo (del 2007), tra l’altro penso che in questi anni le ditte produttrici abbiano anche corretto il tiro su certi aspetti.

    Ancora oggi vedo tantissima gente che in forum o siti fa copia/incolla di ciò che c’è scritto su quell’articolo… e spesso si è detto che il problema stava nella proliferazione microbica.

    Ma:

    1) Queste caraffe (almeno quelle della brita) utilizzano attualmente dei composti all’argento per abbattere la carica microbica, quindi sembrerebbe che siano idonee (anche in base a quanto diceva daniele)

    2) Basta tenerle in frigorifero e consumare l’acqua entro 1 giorno, in caso contrario la butti

    3) Basta ricordarsi di cambiare SEMPRE il filtro dopo 30 giorni (anche un po’ meno)

    Che poi attorno a ciò si sia creato un business è innegabile, come è anche vero che invece di venderti dei filtri che hanno problemi di smaltimento potrebbero creare un sistema in cui sia necessario acquistare solo delle bustine di carboni attivi, ma questi chiaramente costerebbero molto meno a noi e guadagnerebbero molto meno loro…

    Secondo me bisogna sempre ponderare i pro e i contro (ci sono entrambi) e poi fare la propria scelta ( relativa alle proprie esigenza e non giusta/sbagliata in assoluto), non strillare subito “ah è tutta una presa per il culo”…

    Se per me lo smaltimento dei filtri ed il fatto che non servano più di tanto per eliminare cloro o altro sono aspetti chiave, allora NON LE USO.

    Se per me rendere l’acqua meno “mattone” (quando non ti va giù) e più gradevole è l’obiettivo principale, allora LE USO.

    Magari in futuro tornerò a bere la semplice acqua del rubinetto non filtrata, ma le cose mi piace comunque provarle.

  10. Francesco 30 dicembre 2010 @ 13:22

    Scusate ma il problema, secondo me, non è l’acqua che arriva in casa direttamente dalla rete, che è buona comunque , ma quando è costretta a passare da autoclavi come nel mio caso, in quanto abito al sud e per giunta al 3° piano.
    Che ne pensate?
    Voi non avete questo tipo di problema?
    Grazie per l’eventuale risposta.
    Ciao

  11. Dany – Ideericette 31 dicembre 2010 @ 02:13

    @ Alex: concordo al 101% con quello che hai scritto… e comunque stavo pensando con un mio amico di far analizzare l’acqua del rubinetto e l’acqua filtrata con la brocca per vedere i risultati!
    @ Francesco: confesso la mia ignoranza… so che l’autoclave serve per aumentare la pressione dell’acqua ma di come sia fatta e quanto possa rilasciare sostanze nell’acqua del rubinetto.. non ne ho la più pallida idea!!!

  12. Alessio 11 gennaio 2011 @ 13:28

    Scusate, ma a mio padre è giunta voce che i filtri migliorano si il sapore dell’acqua, ma ne arricchiscono allo stesso tempo il contenuto di sodio… Per la nostra famiglia che è predisposta geneticamente all’ipertensione, questo ovviamente non è un bene… Io comunque la preferisco filtrata, anche se mia madre, che lavora all’azienda che gestisce le reti idriche nella mia città, può guardare sempre i dati, assicurandomi così in modo costante sulla qualità e sulle proprietà dell’acqua di rubinetto (che per inciso è ottima)…

  13. Manuel 18 gennaio 2011 @ 04:15

    Sentite una cosa, perchè l’acqua filtrata in frigo dovrebbe durare solo un giorno? Se la filtrate e la mettete su una bottiglia di vetro oscurata tranquilli che dura molto di più… certo che se la conservate in frigo con tutta la caraffe è diverso… anche perchè la caraffa è fatta in genere di plastica è tende a far abbassare il ph, questo capita specialmente nelle acque in bottiglie di plastica che si comprano, specie se dalla produzione in stabilimento alla tavola di casa, sono rimaste sotto una luce intensa sia solare che artificiale, ve lo dice un biologo… ;-) filtrate l’acqua e riponetela subito in bottiglie di vetro e in frigo l’acqua si manterrà di più :grin: un’altra cosa… da un’acqua con pochi nitrati dopo essere filtrata mi è sembrato di aver letto che aumentano, per favore non dite baggianate…

  14. Elisa 22 gennaio 2011 @ 17:09

    E’ tutto il pomeriggio che giro sui vari forum per capire se queste caraffe sono utili oppure no e devo ammettere che tra pro e contro… non sono riuscita ancora a prendere una decisione: CARAFFA SI O CARAFFA NO!
    Bevo già acqua del rubinetto da circa 2 anni e fortunatamente avendo l’accortezza di farla decantare per qualche ora prima dell’utilizzo devo dire che il sapore è buono, ma il mio problema è un altro.
    Nella nostra zona c’è moltissimo calcare e passando da vecchie tubazioni quando esce dal rubinetto è sempre in compagnia di molti residui di “tubo” decisamente visibili ad occhio nudo!
    Ho fatto diverse prove casalinghe… e vi assicuro che non è piacevole vedere quello che rimane su di una comunissima garza per ferite dopo che ci è passato un solo litro d’acqua!
    Per questo avevo pensato di acquistare una caraffa filtrante… ma ora, dopo tutto quello che ho letto non so se faccio bene o no? :shock: :sad: :roll:

  15. SIL 31 gennaio 2011 @ 19:26

    Per Manuel
    Anch’io sono tentata dall’acquisto di una caraffa filtrante… perchè da quando abbiamo l’impianto idrico con l’autoclave nessuno in famiglia si fida più di bere l’acqua del rubinetto.
    Chiedo a te che sei un biologo: l’autoclave peggiora la composizione dell’acqua potabile?
    Grazie in anticipo!!!

  16. Dany – Ideericette 1 febbraio 2011 @ 00:07

    @ Alessio: come ti ha detto Manuel, le caraffe non aumentano il sodio!! Semplicemente alcune acque specifiche note per la bassa quantità di sodio; se filtri quella del rubinetto dovresti già sapere quale sia la quantità di sodio quindi le case costruttrici delle caraffe rimandano al medico o all’azienda che fornisce l’acqua potabile che possa certificare se l’acqua dell’acquedotto è ricca o meno di sodio.
    @ Manuel: noi d’estate la travasiamo nel vetro e la mettiamo in frigo ma in inverno no!! Grazie delle informazioni, conferme o sconferme che fossero!!!
    Senti ma.. tu che sei biologo, hai mai fatto l’analisi chimica della stassa acqua, filtrata e non?
    @ Elisa: se potessi ti presterei la mia caraffa!!! Comunque, visto che i prezzi non sono elevati (dai 16 ai 30 euro)… perchè non provi? Se poi proprio non vedi un beneficio, al massimo smetterai di usarla senza ricomprare i filtri!
    @ Sil: vediamo se Manuel ci risponde!!!

  17. Elisa 1 febbraio 2011 @ 09:17

    Ciao a tutti!
    Mi sono finalmente decisa ed ho acquistato la caraffa.
    La sto utilizzando da qualche giorno e per il momento sono molto soddisfatta.
    Almeno un trovo più sul fondo quegli odiosi sedimenti di ruggine e se devo essere sincera anche quando preparo te o tisane non si forma più quella sgradevole pellicola in superficie. Il sapore è decisamente migliore…
    Comunque sono solo all’inizio… magari più avanti vi farò sapere come va.
    Grazie a tutti per le preziose informazioni…. :grin:
    Buona giornata

  18. Gianluca 6 febbraio 2011 @ 10:38

    Ciao
    Articolo e post interessantissimi. Complimenti a tutti, pro e contro, perchè bisogna valutare tutto.
    Penso che la cosa giusta sia fare un ragionamento logico.
    Una brocca con sistema filtrante, qualcosa di certo filtrerà, quindi il risultato finale non può essere peggio di quello iniziale.
    Un’azienda seria che guadagna dalla vendita di questi prodotti penso abbia tutto l’interesse a non avere cattiva pubblicità. Immaginiamo che si scopra che una caraffa della ditta xyz peggiori l’acqua, mi faccio subito 2 domande:
    E’ possibile che non lo sapeva?
    Sapendolo, perchè le avrebbe vendute?
    La pima domanda mi fa pensare che chi ha dato autorizzazioni non ha fatto i dovuti controlli e qui crolla il valore delle istituzioni su tutto ciò che compriamo e assimiliamo.
    Nella seconda domanda si cela un’azienda poco furba che chiuderà i battenti e non potrà più proporsi sul mercato con nessun prodotto.
    Per questo credo sia importante appoggiarsi a aziende che siano affermate e che abbiano tutto l’interesse che i lro prodotti siano validi.
    Io ad esempio ho acquistato Laica che produce molti accessori (già testati e validi).
    Infine mi viene da pensare che se si va a fare un discorso estremo di purezza, allora non si dovrebbe più bere il caffè al bar, andare al ristorante, comprare prodotti precotti (quelli comunque sarebnero da evitare), e cosa diamo da mangiare ai nostri figli per merenda? Le merendine ed i succhi di frutta… (e non aggiungo altro).
    Invitati a cena da un nostro caro amico? “No grazie, sono costretto a rifiutrae l’invito perchè usi acqua di non certa purezza”.
    L’acqua delle bottiglie… avete provato a confrontare i residui fissi? spesso quelle più pubblicizzate sono le peggiori.
    Capisco che l’acqua vada bevuta tutti i giorni ed almeno 1 litro e che quindi deve essere la migliore ma se la razza umana si è evoluta fino ad oggi un motivo ci sarà, e poi se fosse così pericoloso e nocivo bere acqua “poco filtrata” allora tutti i clochard, gli zingari e gli extracomunitari che vivono nelle baraccopoli nel giro di poco tempo dovrebbero sparire tutti… :-)

    La mia esperienza è questa.
    Caraffa Laica. Vivo vicino Ciampino dove l’acqua dal rubinetto esce leggermente frizzante (nessuno è mai morto a Roma per l’acqua… almeno che io sappia)
    L’acqua filtrata è nettamente migliore nel gusto, la sento più leggera e non frizzante.
    Qualcosa è successo in questa caraffa (e non per magia) :-)

    Ultimissima cosa… per anni ho abitato in una zona dova l’acqua era meglio prenderla alle fonti con tanto di taniche da 20 / 30 lt.
    Ne vogliamo parlare?
    Scusate per la lunghezza.

    gianluca

  19. Alessandra 14 febbraio 2011 @ 17:19

    Io non uso nessun filtro o caraffa, ma bevo acqua del rubinetto, visto che a Roma è buona, o quella in bottiglia.
    Comunque, poco tempo fa ho trovato un social network che parla di acqua che si chiama Acquademia dove si era aperta una discussione sempre sulle caraffe dove ho trovato commenti interessanti. Ti giro anche il link del sito di Altroconsumo dove sono state fatti test per verificare che tipo di lavoro facessero i diversi tipi di impianti di “purificazione”.

    In altre parole io non mi fido delle caraffe nè dei filtri, visto che stanno anche facendo speculazione sulla povera gente che spera di risolvere i problemi seri come quello dell’arsenico (vedi truffe nella zona di Latina), e quando sono nel dubbio se l’acqua della zona è buona o meno compro l’acqua minerale.

  20. Sonia 14 febbraio 2011 @ 18:19

    Sono pienamente d’accordo con te, non mi fido quasi mai delle novità, troppo facili e costose.

  21. Ale 28 febbraio 2011 @ 09:48

    Un buongiorno a tutti
    Sono il titolare di un azienda che si occupa di trattamento acque da tanti anni e sono entrato con la curiosità di sapere quale opinione avessero i clienti e no sulle caraffe. Mi pare che emergano varie opinioni. In questo settore le opinioni non hanno ragione di esistere perche non esistono dubbi sui pro e contro di tutti i trattamenti esistenti, sono stati ampiamente provati scientificamente da sempre.
    Quando Altroconsumo dichiara che le caraffe peggiorino l’acqua da un punto di vista batteriologico o che i nitrati si riducano in nitriti o ancora che venga rilasciato ammonio non scopre, scusate la battuta, l’acqua calda. Si sa da sempre che questo accade, per cui nel trattamento dell’acqua esistono dei protocolli da rispettare come in campo medico per il trattamento di detterminate patologie. Per non stare ad annoiarvi con spiegazioni chimico-biologiche dico semplicemente ed disinteressatamente che piuttosto che usare le caraffe è preferibile bere di gran lunga l’acqua del rubinetto, e lo dice uno che tratta sistemi professionali da tanto tempo.
    Grazie per l’attenzione un saluto a tutti.

  22. Francesco 5 marzo 2011 @ 10:30

    Buongiorno,
    è chiaro da quanto si legge che le caraffe peggiorano l’acqua dal punto di vista battereologico, chiederei a questo punto che cosa comporta questo svantaggio?
    Da mesi in famiglia utilizziamo la caraffa filtrante, sembra funzionare bene, non abbiamo avuto nessuna evidente complicazione (mai a nessuno è venuta diarrea), non ho tenuto mai l’acaqua filtrata in frigo (comunque d’estate non l’ho utilizzata).
    Quindi è opportuno e necessario che chi scrive di particolari problemi dica se rischio la salute.
    La mia sensazione è che il risultato complessivo, dell’utilizzo della carafffa, è straordinario ed utilissimo, sottolineo che questa è solo una mia sensazione e non ho la presunzione di sottoporla come prova di fatto.
    Buona acqua a tutti.

  23. Gianfranco 12 marzo 2011 @ 09:31

    Grazie a tutti per i vostri commenti…
    Io ho la stessa situazione di elisa, cioè bevo acqua di rubinetto (con qualche sedimento) da quando nel 2004 la levissima ebbe uno scandalo in quel di Bormio (messo subito a tacere) perchè imbottigliava direttamente dalla fonte senza nessun trattamento, ne parlarono i giornali locali (il giorno, il centro valle) e ho seguito anche qualche notizia ai tg locali (tele unica).
    Quindi visto che non vivo più in Valtellina e non voglio più comprare fardelli di acque dalla provenienza dubbia a meno che chiaramente non è necessario, e visto che comunque l’ investimento per l’acquisto di detta caraffa non è così impegnativo per una prova, chiaramente tenuto conto di tutto quello che è stato detto, la domanda che vorrei rivolgere a tutti, se mi è concesso, è: quale caraffa di quale marca mi consigliereste di acquistare?

    p.s. Molto interessante anche l’ intervento di Ale del 28 febbraio.

    Grazie mille.

  24. Cristal 15 marzo 2011 @ 14:40

    Ciao a tutti io ho una caraffa Brita da 3 mesi e dato che abito in montagna l’acqua è molto pesante e depurandola mi sento meglio. Ma da poco mi hanno diagnosticato un problema al rene quindi devo bere molto e soprattuto acqua a basso contenuto di sodio. Io volevo sapere se posso bere tranquillamente l’acqua della caraffa :?: Anche perchè le acque povere di sodio hanno un prezzo abbastanza alto. Che mi dite? Voi magari ci capite più di me! :grin:

  25. Habaneroloco 6 aprile 2011 @ 12:29

    :mrgreen: sicuramente migliorano il sapore ma non certo la qualità, consiglierei prima di bollire l’aqua poi filtrarla… certo diventa un impegno ma il risultato sara’ di gran lunga migliore…

  26. Livio 9 aprile 2011 @ 00:49

    Mi sembra che ci sia molta disinformazione sulle caraffe, a quanto si sa le caraffe sono l’unico prodotto che non hanno il benestare del ministro della salute legge D.M. 443/90 e se non erro la caraffa come tutti i contenitori in plastica lattina bottiglie ecc. è rivestita dal bisfenolo/a che è stato tolto dal 01/03/2011 dai biberon perchè cancerogeno comunque basta misurare il residuo e ci rendiamo conto che non servono a nulla e come è stato detto bollire l’acqua, mai bollire l’acqua è peggio si concentrano i residui l’acqua dell’acquedotto è la migliore certo purtroppo deve passare attraverso le tubature e sappiamo bene che sono vecchissime quindi dobbiamo tutelarci da soli con degli ottimi impianti di purificazione se stiamo a sentire i medici come tutti vanno dietro alla pubblicità L’ACQUA è INCOLORE INODORE INSAPORE.
    Ciao a tutti

  27. Global Water Service 9 aprile 2011 @ 16:49

    Seguiamo per conto di diverse multinazionali gli aspetti legati alle omologazioni di legge per gli impianti per il trattamento dell’acqua potabile.
    Nel recente passato siamo stati incaricati di seguire il tema normativo delle caraffe presso il Ministero della Salute.

    Non rispondono al DM 443/90
    Non rispondono al DL 31/2001

    Sono a tutti gli effetti considerate nell’ampia categoria degli alimenti, con tutta la normativa che ne consegue.

    Per maggiori informazioni sul nostro sito http://www.gwsonline.it

  28. Dany – Ideericette 17 aprile 2011 @ 00:45

    Grazie a tutti per gli interventi… tutti interessanti e utilissimi… sul alcuni non ho competenze tecniche per controbattere, su altri non aggiungo altro perchè ho già risposto ampiamente nei commenti precedenti. Conclusione? Io per adesso continuo ad usare la caraffa, e comunque ho deciso di smettere di comprare acqua in bottiglie di plastica per aiutare l’ambiente… :mrgreen:

  29. Anna 11 maggio 2011 @ 16:03

    Non sono d’accordo sulla bontà delle caraffe visti i risultati delle analisi di Altroconsumo fatte nel 2009 e quelle della procura di Torino apparsa ieri su tutti i giornali. Come consumatrice non gradisco la mancanza di trasparenza, soprattutto quando si parla di salute!

  30. Kasik 11 maggio 2011 @ 18:55

    Ecco cosa ho letto nei giornali di oggi:
    “Le caraffe filtranti sono pericolose e inutili”
    Ci sono rimasta male visto che fino ad oggi pensavo di avere in casa un oggetto tanto prezioso… la consigliavo a tutti… è arrivato il momento di informarmi meglio su queste caraffe.
    Saluti

  31. Giovanni 12 maggio 2011 @ 13:00

    Due mattine fa che stanno monitorando la qualità dell’acqua filtrata dalle caraffe, l’ho sentito al tg3 piemonte. Dicono che peggiorano la qualità dell’acqua, ma ancora non si sa nulla di certo, quindi dobbiamo aspettare le analisi degli organi preposti. :roll:

  32. Melinda 12 maggio 2011 @ 22:32

    Ciao, mi hanno regalato la caraffa filtrante ma ho un dubbio :roll: l’acqua del rubinetto dev’essere acqua diretta che non va a finire nelle classiche “giarre” :?:

  33. Giuseppe 30 maggio 2011 @ 15:25

    Quanta disinfomazione sono allucinato… fior fiore di Ingegneri inventano una cosa buona e subito si scatena un putiferio…

    Io ho una caraffa filtrante e ne sono felice e soddisfatto, primo per il sapore secondo per il divario di costi che ci sono tra l’acqua in bottiglia e l’acqua filtrata in caraffa.

    Una persona di mia conoscenza ha fatto analizzare a sue spese l’acqua filtrata della caraffa da un suo mio amico che lavora presso uno studio di analisi, i parametri sono migliori di diverse acque in commercio. A voi le conclusioni.

  34. Davide 7 giugno 2011 @ 11:09

    :shock: Amici… vorrei che qualcuno mi spiegasse perche’ ho dato l’acqua trattata da caraffa ai pesci e sono morti… preso nuovi pesci e cambiata l’acqua con quella del rubinetto per mesi poi un giorno al cambio della stessa ho usato l’acqua della caraffa e dopo 2 ore i pesci KO…. Perché??

  35. Federica 27 giugno 2011 @ 17:05

    Ciao a tutti.
    Se c’è qualche tecnico, biologo o conoscitore dei segreti del filtraggio dell’acqua lo sfido a farmi capire perchè l’acqua filtrata è peggiore. Per i residui batterici pare basti cambiare l’acqua ogni giorno. Ma alla fine non ho capito cosa trattiene e cosa rilascia. In particolare mi sono stupita della risposta di Daniele secondo il quale non filtra nulla, nemmeno il cloro, e questo mi sembra strano perchè basta far bollire l’acqua e la differenze è evidente tra filtrata e non. Vorrei anche sapere se filtra o no il cloro che ho capito è cancerogeno a causa dei cloroderivati. In America la clorazione è stata vietata per questi motivi.

  36. Lebon 11 luglio 2011 @ 19:33

    Ma lo sapete che 10 gr. di olive (6-10 olive a seconda delle dimensioni) contengono una concentrazione di sodio pari a circa 50 mg?
    Allora che significa poi bere un’acqua minerale che è a bassa concentrazione di sodio e con basso residuo fisso? Non è certo del sodio nell’acqua che ci si deve preoccupare !! :roll:

  37. Duilio 14 luglio 2011 @ 13:49

    Ma che popolo di rosiconi che siamo. Una delle cose a cui stiamo più attenti è al guadagno degli altri. Posso sapere cosa cavolo ce ne può fregare se chi produce le caraffe guadagna? Hanno creato un business? E chi se ne frega. Buon per loro. C’avessimo pensato noi…
    Ritenete che il prodotto sia valido? Usatelo e amen. Io lo uso.
    E’ ovvio che c’è una guerra di interessi enorme. A perderci sarebbero le aziende che vendono e distribuiscono l’acqua e quelle che producono le bottiglie di plastica… senza contare le industrie petrolifere. E’ una catena di enormi interessi che è stata toccata pesantemente e che mi aspetto farà sentire la sua voce ottenendo l’eliminazione delle caraffe dal mercato.
    Ma cosa va a pensare l’italiano medio? Mica se le caraffe sono cancerogene o no. Pensa al business che c’è dietro e a quanto ci guadagnano i produttori. Mah…
    Si disse male anche dei forni a microonde eppure sono tra gli elettrodomestici più acquistati e vengono utilizzati anche per riscaldare il cibo per i neonati.

  38. Silvio 24 luglio 2011 @ 12:02

    L’unico dubbio che si può avere sulle caraffe è la possibilità di rilascio di batteri dal filtro. Faccio presente che per separare i batteri al 100% si dovrebbe filtrare l’acqua su membrane di 0,46 micron e non mi pare che la caraffa abbia questa caratteristica in quanto la filtrazione avviene per caduta e quindi su valori di filtrazione molto più alti di 0,46 micron.Il potere antibatterico mi pare che sia affidato alla presenza nel filtro di sali d’argento; qui sta il problema!! Quale è il grado di affidabilità dell’antibattericida, dato anche il brevissimo tempo di contatto? Il filtro può diventare, soprattutto nei periodi di inattività, ricettacolo di batteri.
    Le case produttrici delle caraffe hanno lavorato soprattutto sulle caratteristiche odore-sapore dell’acqua di rubinetto, che poi sono quelle che condizionano il giudizio sull’acqua. E tali caratteristiche sono state nobilitate dai carboni attivi presenti nei filtri. Il famigerato cloro invece è l’unico parametro che ci garantisce in un’acqua di rubinetto l’assenza di carica batterica. Per legge il Cloro attivo deve essere sempre presente nell’acqua di rete a livelli di 0,3-0,5 ppm. Sono quantità infinitamente piccole. A volte qualcuno nel bere l’acqua di rubinetto confonde l’assenza del cloro con la sua presenza. Sappiate che quasi tutti gli antibatterici in commercio sono a base di ipoclorito di sodio (NaClO), tipo Amuchina, Milton (per i neonati), cioè la cosiddetta varichina, venduti a prezzi esorbitanti. Quindi questo famigerato Cloro è garanzia di sicurezza dal punto di vista batteriologico. Inoltre voglio precisare che il Cloro attivo non sparisce dall’acqua ma si trasforma nel tempo in Cloruro (Cl-). Che il Cloro attivo non sia tanto gustoso da bere sono d’accordo. Le cartucce delle caraffe quindi cosa fanno? Abbattono soprattutto il Cloro residuo con i carboni attivi, trattengono le particelle solide con un filtraggio grossolano, e dovrebbero neutralizzare la carica batterica con i sali d’argento !?! Come lo spazzolino da denti con l’argento che dovrebbe garantire la neutralizzazione dei batteri. Inoltre nella cartuccia c’é una certa quantità di resina cationica che serve a trattenere parte dei cationi di Ca e Mg, cioè abbassare la durezza; ma tenete presente che ci sono acque di rubinetto con 8-9 gradi di durezza ed acque con 60-70 gradi di durezza; quindi tale funzione della cartuccia è un valore relativo; cioè dipende dalla durezza dell’acqua che si mette nella caraffa . E poi la durezza non è un problema ; incide molto sul gusto-sapore dell’acqua. Più la durezza è alta e più l’acqua sa di qualcosa (di terra, etc.). L’acqua minerale imbottigliata offre il vantaggio di presentare in etichetta le sue caratteristiche chimico-fisiche, dando al cittadino la possibilità di scegliere secondo il proprio gusto ed i propri problemi. CARAFFA SI, CARAFFA NO ? Caraffa sì se il contenuto dei filtri garantisce un alto potere battericida (molto difficile).
    Il resto è tutta chiacchiera !! Ciao, ciao.

  39. Patrizia 2 agosto 2011 @ 16:11

    Penso che lasciare l’acqua in una caraffa fa prolificare i batteri anche se filtrata. Preferisco l’acqua Rocchetta, alla salute non si deve guardare i soldi.

  40. Dany – Ideericette 2 agosto 2011 @ 20:56

    @ Patrizia: uno può esprimere tutti i dubbi che vuole sull’utilizzo delle caraffe… ma credere che la Rocchetta (o qualsiasi altra acqua) rappresenti la perfezione mi sembra un’idealizzazione eccessiva! Anche le acque imbottigliate hanno i loro “difetti”, se ci pensi… prima di tutto il fatto che siano imbottigliate in bottiglie di plastica e non di vetro, e seconda di poi, spesso le acque vengono imbottigliate già in inverno/primavera per l’estate (per motivi disparati, che non sto qui ad elencare)… questo significa che l’acqua a volte sta nella plastica per MESI prima di arrivare sulla nostra tavola, e se va bene, in quel periodo viene conservata al coperto in atmosfera protetta e controllata, ma se va male… viene conservata nella plastica sotto il sole per tutti quei mesi… e non credo che questo sia proprio un punto a favore per la salute… ;-)

  41. Eugenio 20 agosto 2011 @ 14:37

    Dopo aver letto tutti i commenti sono ancora piu’ confuso di prima, credo proprio che non prendero’ nessuna caraffa, continuero’ a bere acqua del “Sindaco” e qualche volta per far festa una bottiglia di bollicine.

  42. Gian 5 settembre 2011 @ 23:46

    Dopo aver letto i vostri commenti…(e lanciata una monetina in aria) ho deciso di acquistare una caraffa e senza badare a spese mi sono fatto consigliare la migliore (..o la più cara?!?): seguo le indicazioni per l’attivazione corretta del filtro, butto via le prime 2 filtrazioni… e finalmente bevo la mia “Acqua Caraffa”: subito noto la maggiore limpidezza, quindi l’assaggio come se fosse un Dogliani d’annata… scivola in gola leggera ed infine attendo un secondo per giudicarne il gusto: dolciastra, decisamente, anzi troppo, mi ricorda l’acqua “sgasata” da giorni, poi un leggero “pizzicorino” alla lingua. Ora, ad un ora di distanza dalla bevuta, provo un gusto amaro accompagnato da una sensazione di “secchezza delle fauci” (..l’ho copiato dal bugiardino delle medicine), ma soprattutto un gran dolore al fondo schiena.. Non capisco se dalla parte del portafoglio o “chissà” dove, sta di fatto che la cocente delusione mi ha portato a riflettere su quali possano essere i parametri di giudizio sul gusto (un pugliese può dirmi che è buonissima, un valdostano che beve quotidianamente acqua di fonte ti tira dietro la caraffa..) oppure di qualità dell’acqua di partenza (quella dell’acquedotto del mio comune deriva da falde sotterranee in una zona ricca di vigneti dove, per legge, vengono impiegati un’infinità di prodotti chimici, no comment). Credo quindi che continuerò a bere acqua confezionata che perlomeno è controllata continuamente e sicuramente più sicura.

    Ciao!!

  43. Enomis64 6 settembre 2011 @ 11:04

    Ciao a tutti!
    Vivo in Veneto ed è una questione interessante ma infinita, di chi possiamo fidarci?
    Delle aziende produttrici di acque in bottiglia o delle aziende che producono le caraffe filtranti? Delle aziende sanitarie locali? Del mistero della salute pubblica? Dei miti e delle leggende metropolitane?
    Penso semplicemente che mi “bevo” tranquillo la mia acqua filtrata mischiata a quella gassata dalla bottiglia, mi piace ed ho meno plastica per casa e ne lascio meno tra i rifiuti.
    Buona acqua per tutti.

  44. Angela 6 settembre 2011 @ 15:22

    Ho acquistato la caraffa Brita a metà giugno l’ho utilizzata e ogni mese ho cambiato il filtro. Il sapore dell’acqua filtrata non lo conosco bene perché, filtrata, la gaso con il gasatore. Gasata ha un buon spore. :razz: Solamente mio figlio la beve naturale e non lamenta alcun sapore cattivo. Appena filtrata la travaso nella bottiglia in vetro, non faccio scorte e conservo in frigo nella caraffa solo l’acqua che utilizzo per cucinare. La cosa interessante viene proprio adesso perché ho notato che cuocere la pasta nell’acqua filtrata non sporca la pentola che resta priva di macchie di calcare miste ad amido. Qualcosa questi filtri la faranno pure a questo punto! Devo ammettere che mi è capitato, specialmente verso la 4 settimana d’uso del filtro, di trovare sul fondo della caraffa piccolissime particelle di carbone che però restano depositate e possono essere rimosse risciacquando la caraffa. Credo che per il momento continuerò ad usarla perché non ho più il problema dello smaltimento delle bottiglie e perché ho anche trovato un negozio che raccoglie i filtri esausti ;-) . Credo che la scelta sia soggettiva e lo resterà fino a quando, se mai accadrà, non ci saranno studi che proveranno la nocività dell’acqua filtrata. Gli interssi che girano intorno al mercato dell’acqua sono tantissimi, tanti posti di lavoro… tanto da far nascere la psicosi di bere l’acqua del rubinetto e far pagare 2 euro bottiglie da litro al ristorante e da 50cl 1,20 eurini in viaggio… non vi sembra un furto? Ad Assisi, alla prima fontanella, chi possedeva una bottiglia vuota, assetato, la riempiva senza temere di morire avvelenato ma certo che al primo bar sarebbe stato derubato :mrgreen:

  45. Giuseppe 19 settembre 2011 @ 16:39

    Nella disperata ricerca di una soluzione al carovita, alla crisi che avanza ma soprattutto nell’impossibilità di trovare una soluzione a tanti e tanti problemi che mi affliggono, grazie ai vostri commenti ho deciso: “COMPRO UNA CARAFFA FILTRANTE” così fra batteri nitriti nitrati e sodio a gogò spero di farla finita nell’arco di qualche decina d’anni… hi hi hi hi :mrgreen:

  46. Ioana Daniela 1 ottobre 2011 @ 19:13

    well well wel :roll: l. excuse me for writing in english but i can not write yet in italian. i bought one of those carafa and i am waiting to see the results. i am sorry to hear all this pro and contra because none of you have any proof that these system of filtring water is bad or good, so in the end all of you just put me in the fog. all i know if I want to have a clear water I must use some profesional filtring system until than i will use that decanter. ;-)

  47. Carla 3 ottobre 2011 @ 11:52

    Buongiorno
    io sono laureata i chimica e mi occupo di analisi chimiche; non si può parlare senza dati analitici alla mano. Vi garantisco che le caraffe alzano il tenore di sodio perchè provviste di resine a scambio ionico. Alla signora che parla delle olive faccio notare che un iperteso non mangerà le olive se vuole seguire una dieta iposodica; viceversa l’acqua è un alimento indispensabile e assunto in grandi quantità costantemente.

  48. Tiziano 6 ottobre 2011 @ 01:37

    Salve Carla,
    dopo tutte queste discussioni, caraffa si, caraffa no, aumento di sodio a causa delle resine fermo restando credo a livelli accettabili, per chi utilizza la caraffa per rendere più “dolce” e bevibile l’acqua del rubinetto e risparmiare nell’acquisto di bottiglie magari con l’accortezza di tenere pulito il filtro o metterla in bottiglie di vetro, si può affermare che la caraffa non è nociva?

  49. Giovanni 24 ottobre 2011 @ 10:48

    Una domanda a chi magari ne sa più di me: La caraffa filtrante riesce a ridurre il calcare presente nell’acqua? E’ adatta quell’acqua che soffre di calcoli? Un grazie a chi saprà rispondere con certezza ;-)

  50. Giovanni 1 novembre 2011 @ 15:36

    Oh mamma, scusate la dicitura giusta è: Per chi soffre di calcoli? :roll:

  51. Dany – Ideericette 21 novembre 2011 @ 20:37

    @ Eugenio: se l’acqua del sindaco è buona di sapore… bevila senza problemi!
    @ Gian: ovviamente il giudizio è personale e dipende da molti fattori, non solo la zona di residenza!
    @ Enomis64 e Angela: la penso esattamente come voi!
    @ Giuseppe: tra 10 anni passa di qui per un commento, ok? Così mi sentiterò più tranquilla!
    @ Ioana Daniela: What do you think about this object in this moment?
    @ Carla: sì, ma di quanto si alza il livello di sodio? Perchè nelle acque “normali” mi risulta che ci vogliono molti litri di acqua (almeno 10) per arrivare ad assumere 1 grammo di sodio…
    @ Tiziano: ottima domanda…. ma rimasta senza risposta!
    @ Giovanni: non sono un medico e non abbiamo prove alla mano… hai sentito il tuo medico curante?

  52. Calogero 19 dicembre 2011 @ 01:24

    Ho usata la caraffa filtrante Laica per circa 2 anni; i filtri Maxtra li ho sempre comprati tramite internet, con un buon risparmio rispetto ai primi originali.
    Dopo pochi giorni si tappava completamente uno dei due fori di fuoriuscita dell’acqua, e dopo pochi altri si tappava pure l’altro. A volte bastava levare il filtro dalla caraffa e scuoterlo per un po’ e ricominciava a fuoriuscire l’acqua da entrambi i fori, ma il più delle volte prendevo uno spillo e lo passavo nelle fessure del filtro da dove entra l’acqua, per poterlo usare per un mese; poi vivendo da solo si può capire quanta acqua posso usare per bere e per cucinare. Sono andato avanti così perché avevo notato una grande differenza rispetto all’acqua non filtrata, sia sul sapore che sulla leggerezza.
    Non ho mai tenuto in frigo l’acqua filtrata, neanche in estate; il filtro è sempre rimasto non immerso nell’acqua, alla fine del filtraggio, e spesso l’acqua filtrata mi è durata anche 2 giorni e più, visto che mi preparo 2 litri di thè Kukicha alla volta e bevo soprattutto quello.
    Nel frattempo mi sono documentato un po’ sia sulle caraffe che su altri sistemi di filtraggio dell’acqua.
    Sinceramente non mi sono mai preoccupato della durezza dell’acqua e dei batteri eventualmente presenti nell’acqua del rubinetto, ma eliminare o ridurre significativamente il cloro sarebbe preferibile; poi riguardo tutti i vari elementi inquinanti o potenzialmente dannosi che sono presenti, sarebbe buona cosa poterne eliminare almeno una gran parte. Il Ministero della Sanità fa alla svelta: stabilisce dei valori massimi da non superare, ma ovviamente non è importante sapere gli effetti nel lungo termine; tanto poi chi può stabilire, dopo vari decenni, che una determinata patologia può essere stata causata da quelle sostanze. Ovviamente lo stesso discorso si può estendere a tante altre sostanze aggiunte ai cibi, agli Ogm, ecc. ecc.
    Insomma, quando poi ho letto l’articolo di Altroconsumo ho cominciato a dubitare sulla bontà dell’acqua filtrata dalle caraffe; è vero che in 2 anni di utilizzo non ho avuto problemi di salute, ma se tolgo il cloro però ci aggiungo l’ammonio, quali potrebbero essere le conseguenze nel lungo termine? Chi dice che quella quantità di ammonio non è pericolosa, pur superando il valore massimo consentito (ma tanto questo è sempre aumentabile) è in buona fede o è abbastanza informato?
    Insomma, se devo spendere e sbattermi con filtri che si intasano continuamente per avere un’acqua qualitativamente peggiore o uguale, seppur gradevole al palato, a quella del rubinetto, tanto vale bermi quest’ultima; infatti ho messo da parte la caraffa da pochi mesi. Tengo l’acqua minerale confezionata per quando viene qualcuno a casa mia.
    Comunque tutti i sistemi di filtraggio hanno pro e contro, ma sto continuando ad informarmi su quale può essere veramente valido, con dei contro trascurabili o, meglio, inesistenti.
    Scusate la lunghezza :???:

  53. Alessandra 7 gennaio 2012 @ 12:44

    Volevo aggiungere due note alla discussione.
    1 – Per chi sostiene le acque minerali devo informarvi che la normativa vigente è più severa nei confronti delle acque “potabili”, ossia quelle che escono dal rubinetto e meno nei confronti delle minerali, che hanno obbligo di essere analizzate (informazioni riportate sull’etichetta) ogni 5 anni… dopo il trasporto e lo stoccaggio la qualità delle acque è sicuramente peggiore, per cui direi che sono poco affidabili.
    2 – il problema reale per la salute legato all’acqua del rubinetto può essere o quello locale di alcune zone in cui le caratteristiche dell’acqua di sottosuolo sono dannose per alcuni soggetti o tali da risultare poco gradevoli al gusto, o quello del tratto tra l’allaccio all’Acquedotto e il rubinetto, ossia la conservazione in cisterna e il passaggio da tubazioni obsolete.
    Nel primo caso c’è poco da fare, in tal caso ci si deve adattare di caso in caso, nel secondo può contribuire la manutenzione della cisterna condominiale e delle tubazioni.
    Se proprio su questo non si può fare nulla, allora può diventare utile la brocca filtrante, rispetto alla quale la mia uniche domande, poste le premesse fatte) divengono:
    - qualora il problema sia il calcare, ha capacità di abbassarne il contenuto?
    - qualora il problema siano residui o materiali pesanti, ha capacità di filtraggio?
    - espletate le precedenti funzioni, rilascia elementi cancerogeni? (i batteri, sono davvero l’ultimo dei problemi oggi come oggi e una corretta manutenzione mi sembra sufficiente a limitarne gli effetti)

    Ringrazio sin d’ora chiunque di voi mi fornisca dati utili a rispondere a queste domande. Grazie

  54. Lupoalba 13 febbraio 2012 @ 15:41

    Rispondo a chi ha cambiato l’acqua dei pesci (rossi suppongo) con quella filtrata dalla brocca e ha visto perire i suoi pesci (scommetto che annaspavano a galla)
    Prima di tutto non si cambia mai tutta l’acqua in una volta, poi dopo averla filtrata devi ri-ossigenarla, perche il filtro usa l’ossigeno dell’acqua per ridurre gli inquinanti e di conseguenza ne riduce il contenuto di ossigeno.
    Basta semplicemente che la agiti e mescoli per 2-3 minuti prima di metterla ai pesci.
    Dico questo perche mi e’ accaduta la stessa cosa, ma da quando ri-ossigeno l’acqua dopo averla filtrata non ho avuto piu problemi e non ho bisogno di usare il biocondizionatore per eliminare metalli pesanti e cloro.

  55. Silvia 10 marzo 2012 @ 18:05

    Sono capitata per caso e ho letto la discussione… io sono titolare di un laboratorio di analisi e per curiosità, visto che una mia amica la utilizzava a casa, ho deciso di analizzare i principali parametri dell’acqua all’uscita del rubinetto di casa e dopo averla filtrata con la caraffa (la marca era Brita ma penso che anche le altre marche dovrebbero avere lo stesso funzionamento).
    L’acqua di acquedotto è già potabile di per sè anche se a volte contiene parecchio cloro e in alcune Regioni come nella mia (Puglia) è molto calcarea…
    Poi dalle tubature (che in alcune zone risalgono alla preistoria) potrebbe essere rilasciato del ferro (sotto forma di ruggine)… quindi ho visto principalmente queste 3 cose… la durezza si è praticamente dimezzata (è passata da 38 a 18 gradi francesi), il cloro era già basso ma praticamente si è azzerato completamente e il ferro era assente sia prima che dopo il filtraggio….
    Concludendo posso dire con certezza che la caraffa funziona, visto che risolve il problema maggiore dell’acqua di acquedotto e cioè il calcare e il cloro!!!

  56. Manuel 25 marzo 2012 @ 18:45

    Grazie Silvia :grin:
    Ormai uso da 2 anni una caraffa filtrante (la stessa dell’articolo :roll: ) e non mi sono mai occupato di sostituire il filtro ogni mese ma ho sempre aspettato che il “contatore” di utilizzi si azzerasse.
    non ho quasi mai buttato le prime “filtrazioni”, ho solo sciaquato bene i filtri e lasciati in ammollo qualche ora prima dell’utilizzo. Ho sempre riposto la caraffa in frigorifero. Rischio la vita? :mrgreen:
    Ho fatto gli esami del sangue 1 settimana fà ed è tutto perfetto e non ho nessun problema si salute.

  57. Paolo 26 marzo 2012 @ 20:51

    Ho analizzato personalmente l’acqua filtrata da una cartuccia da poco cambiata (circa 3 litri fatti scorrere prima di prendere il campione) la durezza passa da 26,2°F a 5,0°F, cosa assolutamente inutile visto che ci sono molte acque in bottiglia con durezze sopra i 30°F e la cosa non crea alcun problema alla salute umana. Ma la cosa più interessante è che l’azoto ammoniacale passa da 0,0mg/l dell’acqua di rubinetto a 2,9mg/l dell’acqua filtrata, il limite di legge è di 0,5mg/l pur non essendo l’azoto ammoniacale considerato tossico, ma solamente “sostanza indesiderata”. Mi dispiace per chi l’ha appena comprata ma, dopo questa scoperta, io la mia caraffa l’ho eliminata… e bevo l’acqua del rubinetto.

  58. Salvo 27 marzo 2012 @ 21:45

    ieri, sentendo il telegiornale nazionale parlavano male della caraffa filtrante, in quanto l’acqua non esce potabile, togliendo alcune sostanze necessarie che si trovano nell’acqua. Sentendo questa notizia, penso che ritornerò a bere acqua del rubinetto.

  59. Ciro 16 maggio 2012 @ 09:01

    Dopo aver letto tutto… ho deciso non bevo piu’ neppure l’acqua… gia’ mi avevano sconsigliato alcolici, aspetto nuove informazioni dagli ufo per tornare a bere qualcosa.

  60. Andrea Mene 15 dicembre 2012 @ 04:24

    Io dopo aver provato la caraffa, ho trovato una soluzione 10 volte migliore ad un costo lievemente superiore! Si tratta dei “filtri a struttura composita”! Andate e Gogleeate.

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