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La gelatiera o macchina per il gelato

Gelato fatto in casaLa gelatiera o macchina per il gelato è uno di qui prodotti a mio parere quasi irrinunciabile per chi ama il gelato. E anche chi lo mangia con piacere ma senza eccessivo entusiasmo, dopo aver provato il gelato auto-prodotto, sono certa che ne rimarrà così entusiasta da comprarne una al più presto. Perché dico questo? Per vari motivi:

– la gelatiera è innanzitutto un ottimo strumento anti-spreco per creare ottimi sorbetti o gelati o con alimenti di cui disponiamo in abbondanza (e penso a tutte le persone che hanno un orticello con ortaggi, piante varie, galline e frutta varia che matura “tutta insieme”) o comunque con alimenti spesso molto maturi che rimangono in frigo e non riusciamo a consumare “nature” (es. 2 fette di melone, 2 pesche, 1 banana, ecc.) e che invece si prestano benissimo a fare un buon sorbetto o un buon gelato (con aggiunta di panna e latte)

– perché siamo nella moderna società delle intolleranze e delle allergie e questo taglia fuori molte persone dalle possibilità di avere una vasta scelta di prodotti ad hoc nelle normali gelaterie; pensiamo agli intolleranti al lattosio… a volte in gelateria vedo 2/3 gusti fatti ad hoc per gli intolleranti rispetto ad un’ampia scelta di 15/20 gusti per chi non ha problemi di intolleranze. La gelatiera permette quindi di realizzare dei gelati adatti alle proprie esigenze sia di salute (magari usando latte di soia al posto di latte vaccino e altri tipi di panna vegetale) sia scelte di vita (e penso ad esempio ai vegani che escludono totalmente l’uso di prodotti animali e loro derivati).

– perché il gelato artigianale, preparato con latte panna e uova fresche è meglio e più buono del gelato industriale (preparato con latte in polvere e additivi vari). Quindi meglio evitare i gelati confezionati nel congelatore e proporre ai bambini e a tutti i nostri cari del gelato genuino, fatto in casa, magari alla frutta, senza troppi grassi o zuccheri aggiunti e soprattutto senza coloranti (presenti anche nel gelato artigianale acquistato).

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– perché a farselo da soli c’è più gusto… magari scegliendo con cura e attenzione i singoli ingredienti secondo le proprie preferenze (ad esempio io stravedo per le pesche tabacchiera o saturnina e adoro il latte Maremma),  e osservando cosa succede durante la preparazione del gelato… vedere il gelato che durante la lavorazione ingloba piccole bollicine e gonfia e diventa sempre più cremoso, voluminoso e soffice è un’esperienza forse banale ma di soddisfazione.

E se uno decidesse di comprare una gelatiera, su quali basi sceglierla?

Tralasciando le gelatiere professionali, esistono due diversi tipi di gelatiera: la gelatiera auto-refrigerante e la gelatiera con liquido refrigerante o ad accumulo.

Gelatiera auto-refrigerante: è autonoma e funziona come un mini-freezer grazie al compressore che si attiva quando si attacca la spina e che va a mantecare il gelato.Gelatiera autorefrigerante Simac

  • Vantaggi: consente di fare diversi gelati nella stessa giornata.
  • Svantaggi: il costo (che si aggira tra le 150 e le 300 euro), le dimensioni (sono piuttosto ingombranti perché hanno il compressore incorporato), il consumo di energia elettrica (dovuto al compressore).

Gelatiera con liquido refrigerante o ad accumulo: è costituita dal motore e da un cestello con una doppia parete che contiene un liquido refrigerante; il cestello deve essere preventivamente messo nel freezer e, solo una volta raffreddato, riempito con gli ingredienti e rimesso nel motore della gelatiera dotato di apposita pala per la mantecazione. I cestelli hanno generalmente una capacità da 1 lt a 1,5 lt di gelato.Gelatiera Severin con liquido refigerante

  • Vantaggi: prezzo contenuto (dai 30 ai 70 euro, arrivando oltre 100 euro per i modelli che hanno 2 cestelli congelanti per produrre contemporaneamente 2 gusti di gelato diverso), consumo energetico ridotto, ingombro minimo.
  • Svantaggi: è necessario sceglierne un modello con un tipo di cestello che entri nel congelatore, decidere preventivamente di fare il gelato (a meno che non si decida di tenere sempre il cestello nel congelatore), non è possibile fare più di un gelato al giorno (a meno che non si decida di comprare più cestelli) dato che il corpo refrigerante deve essere riportato in temperatura in congelatore dopo ogni gelato (il mio cestello per fortuna necessita di sole 8 ore di congelatore prima di tornare all’opera quindi riesco a fare un paio di gelati al giorno).

Come avrete capito, io ho optato per questa seconda tipologia per motivi di spazio e devo ammettere che sono ampiamente soddisfatta della mia gelatiera Severin, che ha dimensioni compatte e un cestello come quello che vedete in foto qui sopra che risulta non troppo grande per essere messo nel congelatore ma abbastanza capiente per contenere abbastanza gelato (1 lt). Ovviamente le gelatiere autorefrigeranti sono più veloci e professionali, ma comunque il gelato che otterrete in breve tempo (dai 30 ai 50 minuti) sarà davvero squisito.

Rispetto ai gelati, in piena estate preferisco quelli a base di frutta (polpa di frutta, latte, un po’ di panna e poco zucchero) rispetto a quelli a base di crema (con latte, panna, uova, cioccolata).

Ecco alcuni consigli generali per la preparazione del gelato:

  • Tutti gli ingredienti caldi o bollenti devono raffreddarsi in frigorifero prima di essere inseriti nel cestello per il gelato.
  • Mettete il cestello vuoto nella base della gelatiera; posizionate la pala e il coperchio e mettete in funzione la gelatiera; inserite gli ingredienti nel cestello attraverso l’apposita apertura posizionata sul coperchio: questo eviterà la formazione di grumi nel sorbetto o nel gelato
  • Gli aromi degli alimenti in genere sono più intensi prima del congelamento, e anche la dolcezza è ridotta quando gli alimenti sono congelati
  • Lo zucchero può essere sostituito da dolcificanti.
  • Se utilizzate lo yogurt, fate scorrere prima tutta l’acqua in eccesso.
  • L’uso di alcolici tra gli ingredienti di gelati e sorbetti richiede 10/15 minuti di preparazione in più; inoltre, poiché tali preparati tendono a sciogliersi rapidamente, è consigliabile estrarli dal cestello solo al momento di consumarli.
  • Noccioline, frutta e altri ingredienti, devono essere raffreddati prima di essere utilizzati e aggiunti al gelato solo negli ultimi 1-3 minuti di preparazione
  • Tutti gli ingredienti per cui non serve che prima siano cotti o riscaldati, è meglio che siano sminuzzati con un frullatore elettrico per aumentarne il volume nell’amalgama.
  • Se una ricetta prevede l’utilizzo di uova, vi consigliamo di riscaldare l’amalgama per eliminare eventuali batteri.
  • Il gusto dei sorbetti (gelati alla frutta) dipende principalmente dal punto di maturazione e dalla dolcezza del frutto utilizzato.
  • Se un gelato, in fase di lavorazione, risultasse poco dolce all’assaggio, non è consigliabile aggiungere lo zucchero nel castello perché non si scioglierebbe; è consigliabile invece far sciogliere a fiamma debole lo zucchero con poca acqua e versare poi questo sciroppo completamente raffreddato nel cestello.
  • La panna, se presente negli ingredienti, può essere sostituita in parte o totalmente con pari quantità di latte
  • Per conservare per lunghi periodi il gelato in congelatore, dovrete versarlo in un contenitore adatto a chiusura ermetica.
  • Quando il gelato è pronto, il volume del composto aumenta. La capienza massima di riempimento sino a 1 litro non deve essere superata.
  • Se la cremosità del gelato non dovesse soddisfarvi (perché ad esempio decidete di usare una maggior quantità di latte rispetto a quella di panna e questo rende il gelato meno cremoso), provate ad aggiungere della farina di semi di carrube (circa 6/7 gr. per 1 lt. di gelato ovvero un cucchiaino abbondante), un addensante naturale che potete acquistare nei negozi che vendono prodotti biologici.
  • Per non far formare i cristalli di ghiaccio (e quindi di rendere il gelato più cremoso) potete utilizzare anche glucosio, destrosio, zucchero d’uva, miele, farina di semi di guar, xantano, tara, agar agar, oppure addensanti specifici come il Neutrogel (composto appunto da farina di semi di guar, destrosio, lattosio, gomma xantano, farina di semi di carruba, agar-agar).
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Tag: gelatiera, Gelatiera ad accumulo, Gelatiera auto-refrigerante, Gelatiera con liquido refrigerante, macchina per il gelato, Severin

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