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Impastatrice planetaria: come sceglierla

kitchen aid artisanOrmai le impastatrici planetarie le vediamo ovunque: rosse fiammanti (ma anche cromate) fare sfoggio della loro bellezza in tv nei programmi di pasticceria e cucina in genere, nei siti di ricette, in offerta su groupon, sul mobile della cucina a casa di amici amanti della buona tavola. Tutti sappiamo quindi che la planetaria consente di montare, amalgamare e impastare dimezzando tempi e fatica. Mentre infatti è possibile montare e amalgamare con un semplice sbattitore elettrico da poche decine di euro, per impastare no, occorre un attrezzo più resistente e potente che sia paragonabile, per forza e resistenza, alle nostre braccia. Il termine “planetaria” deriva dal tipo di movimento (simile a quello dei pianeti) che compie il robot per raggiungere ogni parte del contenitore e amalgamare e impastare gli ingredienti presenti in ogni punto all’interno della ciotola.

Ogni planetaria possiede in genere tre accessori base fondamentali: la frusta a filo per montare, la frusta ad A o a K per amalgamare e il gancio a uncino per impastare composti più duri come quello per pane, pizza, panettoni, pasta fatta in casa. Molte possiedono anche altri accessori optional da acquistare a parte.

Ovviamente nei pastifici, nelle pasticcerie e nei ristoranti vengono utilizzate impastatrici professionali, da migliaia di euro, che consentono di lavorare chili e chili di farina. Ma se siete una famiglia media (4/5 persone) esistono planetarie per uso domestico a prezzi assolutamente accessibili. Ovviamente il prezzo varia in base a marca, modello, potenza, qualità dei materiali, accessori in dotazione. Qui potete trovare le nostre ricette realizzate con l’impastatrice planetaria.

Ecco alcuni aspetti importanti da considerare:

Potenza della planetaria

un motore potente è indispensabile per lavorare ogni tipo di impasto senza mettere sotto-sforzo l’impastatrice compromettendone il suo utilizzo. C’è però da considerare che alcune impastatrici hanno motore a presa indiretta e altre, di più moderna concezione, a presa diretta. Mentre nelle impastatrici a presa indiretta il motore si trova nel retro o sulla base della macchina, in quelle più moderne a presa diretta il motore è posto proprio sopra il braccio impastatore. Cosa significa questo a livello di potenza e usura? Nel primo caso la forza motrice viene trasmessa agli accessori (decurtata in potenza) per mezzo di svariati ingranaggi che risultano anche più soggetti a usura, nel secondo la forza motrice non è soggetta a “decadimento” ed è praticamente uguale al 100% della forza del motore. Quindi le impastatrici a presa indiretta oltre ad essere maggiormente soggette ad usura, hanno un maggior spreco di corrente elettrica e necessitano di un motore di almeno 900/1000 W per poter lavorare gli impasti. I motori a presa diretta, invece, oltre ad avere una minore usura dei componenti, hanno un minor consumo e una maggiore resa (un motore a presa diretta da 500 W può essere paragonato ai 1.500-1.800 W di un motore a presa indiretta).

Qualità della planetaria

se consideriamo il lavoro faticoso, impegnativo, usurante che una planetaria svolge al posto nostro, se consideriamo anche l’investimento economico che facciamo nell’acquisto e se non vogliamo rischiare di tornare a impastare con le nostre mani dopo pochi utilizzi, conviene comunque scegliere planetarie costruite con materiali di qualità (acciaio). E con qualità intendo che meccanismi, ingranaggi e ghiere non devono essere in plastica “pronta” a rompersi al primo utilizzo sotto sforzo. Stessa considerazione per gli accessori (i ganci) che non devono essere smaltati altrimenti il rivestimento dopo pochi lavaggi potrebbe iniziare a staccarsi per essere amalgamato insieme agli impasti. Inoltre più saranno robusti e di qualità le componenti, minore sarà il rischio che l’impastatrice possa vibrare e camminare sul piano di lavoro della cucina durante il suo utilizzo… e i racconti di planetarie e ciotole finite per terra purtroppo non sono racconti metropolitani.

Velocità dell’impastatrice

scegliete un modello che possieda un numero di impostazioni (velocità) sufficiente a coprire tutti gli impasti possibili, ovvero almeno 6-8 velocità, meglio ancora se 10.

– la capienza della ciotola dell’impastarice: se si pensa di utilizzare la planetaria per panificare sarà bene porre attenzione anche alla grandezza della ciotola (almeno 4,5-5 lt) necessaria per la lievitazione dell’impasto fino al raddoppio.

– il quantitativo massimo di farina impastabile: sembra un dettaglio secondario ma non lo è… inutile infatti avere una ciotola da 5 lt se posso impastare solo 500 gr. di farina per non surriscaldare e sforzare troppo il motore. L’ideale sarebbe avere un oggetto che consenta di impastare almeno 2 kg di farina (soprattutto per chi intende panificare). Altrimenti occorre avere la pazienza di far impastare 2 volte alla macchina, rispettandone i tempi di riposo.

– le caratteristiche del coperchio anti-schizzi: il coperchio è molto comodo quando si montano impasti soggetti a schizzare fuori, è però importante che tale coperchio consenta di aggiungere gli ingredienti nella ciotola in modo agevole.

– gli accessori della planetaria (optional e di serie): alcuni modelli sono dotati di molti accessori di serie da collegare alla planetaria (frullatore, tritacarne) o di altri accessori acquistabili a parte (gelatiera, macchina per la pasta). Quindi, se già siete attratti dall’idea di realizzare tagliatelle, pappardelle, lasagne, spaghetti, scegliete almeno un modello che vi consenta di acquistare successivamente l’accessorio per fare la pasta senza dover sostituire completamente la macchina!

Eccovi quindi alcune proposte per uso casalingo… Kenwood e Kitchen Aid lo sappiamo, sono macchine affidabili, efficienti ma molto costose. Oltre a queste planetarie ne indichiamo altre che hanno un buon rapporto qualità/prezzo. Ovviamente ciascuno sceglierà anche in base alle proprie necessità familiari.

Kenwood KMM770 Major Premier, potenza di 1200 W, corpo in metallo, recipiente acciaio inox da 6,7 lt,  mixer in vetro termo resistente da 1,8 lt, 3 uscire motore che permettono l’uso di più di 30 accessori (opzionali)

Kenwood Kitchen kMix KMX51, motore a presa diretta da 500 W, recipiente da 5 lt, possibilità di acquistare attrezzature opzionali quali sfogliatrice, tagliapasta, torchio, trafile in bronzo

Kitchen Aid Artisan 5KSM150PSEER, motore a presa diretta da 300 W, recipiente da 4.83 litri

Russel Hobbs Impastatrice creations in acciaio, potenza 800 W, ciotola in acciaio inox da 4,6 lt, bicchiere frullatore da 1,25 lt

Russel Hobbs Impastatrice Desire 20356-56, potenza 700 W, 8 impostazioni di velocità, ciotola da 4,5 lt in acciaio inox

Bomann KM 370 CB, potenza 1200 W, 7 velocità, ciotola in acciaio inox da 5 lt, consente di impastare fino a 2 kg di farina

Bomann KM 367 CB, modello precedente, potenza 1000 W, 6 velocità, ciotola in acciaio inox da 5 lt, consente di impastare fino a 2 kg di farina e include un ampio ventaglio di accessori quale frullatore, tritacarne e pasta maker.

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Tag: impastatrice, planetaria

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