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Alberico Lemme genio o ciarlatano?

Il farmacista di Desio è diventato una vera propria star facendo dimagrire numerosi personaggi dello spettacolo italiano.

Tra le diete che promettono un dimagrimento rapido sta spopolando in Italia la dieta Lemme proposta dal famoso dott. Alberico Lemme.

Ma chi è Alberico Lemme?

Alberico Lemme, è un farmacista di Desio che è diventato da qualche anno una vera e propria star televisiva.

Ultimamente questa dieta sta riscuotendo un enorme successo grazie a programmi televisivi, come “Pomeriggio 5” e “Domenica Live”, e alla testimonianza di alcuni personaggi famosi che dichiarano di avere perso parecchi chili seguendo questa cura dimagrante.

Una delle ultime testimonianze famose è quella di Flavio Briatore che dichiara di aver  perso circa 16 chili. Inoltre, grazie a questa dieta e alla somministrazione di ormoni endogeni, Lemme sostiene di essere responsabile di una sorta di lifting “alimentare” che ha contribuito così a far sparire le copiose rughe dal volto di Briatore, facendolo apparire notevolmente ringiovanito.

 

dietaCome funziona la dieta Lemme?

La dieta Lemme è una dieta dissociata per lo più iperproteica in quanto predilige le proteine di origine animale e vegetale. La caratteristica principale è il fatto che non vengono conteggiate le calorie ma si tiene invece conto dell’indice glicemico dei cibi.
La dieta Lemme si divide in 2 fasi: una strettamente dimagrante e una di mantenimento che dura circa 3 mesi, e i principi su cui si basa sono sostanzialmente questi:

  • Niente sale in quanto innalza l’indice glicemico degli zuccheri, aumenta la ritenzione idrica e non deve essere usato per salare l’acqua della pasta.
  • Niente zuccheri per evitare picchi di insulina, che è l’ormone umano responsabile dell’aumento dell’adiposità.
  • Niente pane, i carboidrati devono essere assunti principalmente dalla pasta che può essere mangiata solo di mattina e dalla frutta e verdura. Il pane verrà reinserito nella fase di mantenimento.
  • Non combinare mai insieme proteine e carboidrati ovvero carne e pasta non vanno mai abbinati.
  • Le porzioni sono libere, in particolare la mattina si può mangiare pasta o altri piatti a volontà. Lemme sostiene che ogni alimento può essere consumato da un minimo di 50 g a un massimo di 10 Kg. Sarebbe molto curioso osservare il dimagrimento di una persona gravemente obesa che mangia a colazione due chili di pasta, senza fare sport, e vedere quanto perderebbe in un mese!!
  • Lo sport è visto come qualcosa del tutto inutile in quanto l’alimentazione è sufficiente ad aumentare la tonicità muscolare.

Nella dieta Lemme inoltre sono importantissimi gli orari dei pasti: la colazione deve essere consumata entro le 9,30 del mattino, il pranzo tra le 12 e le 14 e la cena tra le 19 e le 21. Inoltre è possibile fare una merenda-spuntino composta da limone a spicchi e thè, rigorosamente tra le 10 e le 11 e tra le 16 e le 17.

Dopo aver superato un test nell’Accademia di Filosofia Alimentare di Desio (struttura fondata dallo stesso farmacista) si può accedere a un colloquio conoscitivo in cui, senza richiedere analisi mediche, il farmacista stila un menù personalizzato.

Tutte le info sono disponibili sul suo sito, dove Lemme si rivolge con toni un po’ sarcastici ai suoi presunti clienti etichettandoli come “ciccioni”.

La spesa per seguire questa dieta si aggira sui 300€, comprensive di visite da Lemme, spesa alimentare presso il suo laboratorio farmaceutico (per un mese di dieta) e il libro da lui scritto, “L’uomo che sussurrava ai ciccioni”.

caroteDieta Lemme, cosa si può mangiare?

Sono permessi tutti i tipi di cottura, compresa la frittura. Inoltre, a parte il sale, i cibi possono essere conditi con olio, burro, limone, o spezie. Ammessi anche tè e caffè, anche in notevole quantità viste le loro proprietà dimagranti.

Secondo Lemme gli alimenti che causerebbero un aumento di peso sono: pomodori, carote, frutta, zucchero, aceto, latte, dolci e vino.

Certo a questo punto viene spontaneo domandarsi perché non sia possibile (per questa dieta) mangiare frutta, carote e pomodori mentre sia possibile mangiare cibi fritti..

La risposta, come accennato all’inizio, è che questa dieta non tiene conto della chilocaloria degli alimenti ma del suo indice glicemico; Lemme fa infatti notare che frutta, carote e pomodori stimolano l’insulina e quindi anche pochi grammi di questi cibi possono formare mezzo kg di tessuto adiposo (grasso).

Inoltre, a seconda del momento della giornata in cui viene consumato un alimento, questo stesso alimento produrrà un diverso livello di glicemia. Ecco spiegato il motivo per cui questa dieta prevede pasta olio e peperoncino a colazione: il nostro metabolismo funzionando meglio di mattina permetterebbe alla pasta di aiutarci a ritrovare il peso-forma piuttosto che ad aumentare il peso.

Ricapitolando: nella fase di dimagrimento il menù giornaliero prevede per colazione, pranzo e cena: carne (anche a colazione), pesce, tè, caffè, cipolle, funghi, pasta al peperoncino, il tutto condito con olio, burro, spezie o limone.

Nella prima fase si possono perdere fino a 10 kg in 1 mese; nella seconda fase, quella di mantenimento, la perdita di peso è decisamente più lenta poiché vengono reinseriti gli alimenti di cui ci si era privati con un ritorno ad alcuni tipi di verdura e ortaggi che erano vietati nella precedente fase, quali i pomodori, le carote, le melanzane, gli spinaci, la verza, ecc.

Risulta concesso, inoltre, anche il consumo di formaggi, bresaola, pizza, birra e gelato (rigorosamente la mattina).

Seguendo questa dieta risulta possibile perdere fino a 30-35 kg e si può sconfiggere il tessuto adiposo localizzato, come ad esempio la cellulite.

Rischi della dieta Lemme

Come tutte le diete di questo genere, la difficoltà maggiore sta nel mantenere i chili persi oltre che nella non sostenibilità di tali ritmi alimentari in quanto una dieta come questa, tendenzialmente iperproteica, risulta sbilanciata a livello nutrizionale ed è molto difficile da seguire dal punto di vista psicologico visto che stravolge le normali abitudini alimentari: una volta terminata la dieta spesso si ricade nelle vecchie abitudini alimentari, rimettendo tutti i chili persi e anche di più.

Inoltre come tutte le diete che portano a forti restrizioni di categorie alimentari dovrebbero essere riservate più che altro a persone che hanno gravi problemi di obesità. Per il resto della popolazione bisogna operare una rieducazione alimentare imparando a mangiare tutto e nelle giuste quantità.

Ma analizzando i veri rischi per la salute seguendo questa dieta, è stato visto che come tutte le diete iperproteiche porta a sovraccaricare reni e fegato e causare danni a questi due organi, motivo per cui è consigliato, nel caso si segua questa dieta, bere tantissima acqua

Infine, l’eliminazione totale di zuccheri e sale non è affatto una scelta salutare visto che entrambi sono elementi importanti per l’organismo, utili per favorire il giusto apporto di energia e di pressione sanguigna.

La dieta Lemme è geniale o ingannevole?

Nonostante il controverso personaggio, il suo seguito è impressionante e sempre più in aumento con numerose persone che lo difendono (come accade anche con Dukan o con tutte quelle diete che permettono di perdere molto peso in breve tempo, “dimenticando” di dire quello che spesso accade una volta interrotta la dieta), dimostrando quanto ancora siamo lontani da una seria conoscenza dell’alimentazione e di quanto è necessaria un’ampia opera divulgativa in tale materia.

Articolo della nutrizionista Dott.ssa Maria Chiara Leccisotti 

Sito web: Chiaraleccisotti.it Pagina Facebook

 

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