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L’acetosa

Rumex_acetosa

Credit foto Wikipedia

Descrizione e notizie botaniche: l’acetosa o “erba brusca” è una pianta erbacea caratterizzata da una grossa radice e un fusto che al suo sviluppo completo in primavera può raggiungere anche un metro di altezza e di colore rossastro.

L’ acetosa, più comunemente conosciuta come acetina, ossalina e erba brusca, ricorda nel nome il sapore acidulo (dovuto proprio alla presenza dell’ acido ossalico) delle sue foglie che si possono distinguere in basali, con punte arrotondate e dotate di orecchiette sporgenti nel punto di saldatura con il lungo picciolo basale, e in foglie del fusto, aderenti ad esso e in genere in forma più appuntita. Le foglie basali formano una rosetta e un lungo picciolo e fiori (maschili) di colore rossiccio.

Il frutto è circondato da petali rosso ruggine. Le foglie si usano fresche e le radici previa essicazione. La fioritura inizia a fine primavera. Questa pianta erbacea contiene Vitamina C, ferro e acido ossalico.

Dove trovarla: Diffusa in tutta Italia, dal mare fino ai prati a più di 2500 m di altitudine, in luoghi aperti e lungo i corsi d’acqua. La raccolta si effettua a marzo- aprile (foglie) e ottobre (radici).

Proprietà: Antinfiammatoria, antipiretica, depurativa, diuretica, rinfrescante, lassativa (foglie), astringente (radici).

Utilizzo in cucina: le foglie acidule, poco amarognole, ma molto gustose, sono adatte a insaporire insalate e verdure cotte. Con le foglie basali si avvolge il pesce da cuocere al cartoccio oppure nell’acqua di cottura in caso di pesce lesso.

Le tenere cimette, raccolte prima della fioritura, si utilizzano fresche come ingrediente per le frittate con la stessa modalità di preparazione di una frittata con asparagi o fiori di zucchine. Perfetta anche nelle zuppe in quanto aggiungendo un pugno di questa erba nella nostra zuppa conferisce maggiore acidità al piatto e dà un notevole incremento di apporto di vitamina C e altri importanti elementi.

Avvertenze: L‘alta presenza di ossalato di potassio potrebbe creare problemi ai soggetti che soffrono di artrite, gotta o di iperacidità gastrica. L’abuso di questa piantina può provocare nausea, vomito e ipotensione arteriosa. Un’eccessiva ingestione di foglie può essere causa, in particolare nei bambini, intossicazioni di una certa rilevanza. Il polline inoltre è particolarmente allergenico.

Articolo della Dott.ssa Maria Chiara Leccisotti di Cottomangiatosano.it

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Tag: acetosa, erbe in cucina, erbe spontanee

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